Il Fopponino dell'11 Ottobre 2026

7a dopo il MARTIRIO di S. Giovanni Battista
IV Settimana Diurna Laus
Domenica 11 Ottobre 2026: a ricordo della
FESTA di SAN FRANCESCO “Ripara la mia casa che cade in rovina”
Ecco il testo dell’omelia dell’Arcivescovo
1. Viene un momento in cui uno è stufo della Chiesa
La Chiesa con le sue beghe interne, con i gruppi che si danno fastidio, con le idee e le dottrine che rivendicano di avere ragione, con l’elenco interminabile delle lamentele e delle critiche.
Viene un momento in cui l’apostolo zelante è esasperato dalle polemiche ed opposizioni che trova nella comunità dei Galati e dice “adesso basta!”: «D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo». Paolo ha sofferto molto a causa del suo ministero, per annunciare e difendere la verità di Gesù, crocifisso e risorto, unico salvatore di tutti. Per questo suo apostolato è stato imprigionato, percosso, preso a sassate, preso a bastonate, trattato come un delinquente per dire: “Solo Gesù è salvatore”. E adesso tra i cristiani di Galazia si diffonde la persuasione che Gesù sì, va bene, ma non basta: ci vuole anche la legge di Mosè, la circoncisione e tutto il resto. Basta, «Nessuno mi procuri fastidi!».
Francesco ha cominciato con essere stufo di sé stesso e della vita benestante che conduceva e si mise a fare penitenza con tutta umiltà. Ma un giorno il Signore, il crocifisso di san Damiano, gli parlò e lo convinse che il Signore era stufo della sua Chiesa, bisognava metterci mano, stava crollando: «Francesco, va’, ripara la mia casa che – come vedi – cade in rovina» (Fonti Francescane, 1038).
C’è da dire che molti oggi, a quanto pare, sono stufi della Chiesa: trovano noioso il suo insegnamento, le sue liturgie, trovano impraticabili i suoi comandamenti, trovano antipatici i richiami del Papa, dei Vescovi, dei preti. Anche i cristiani che frequentano la comunità possono giungere al punto di essere stufi della Chiesa: non trovano quello che pretendono, sono scandalizzati dal comportamento degli altri, fratelli, sorelle, preti.
2. Alcuni
Alcuni se ne vanno e fanno a meno della Chiesa e si dimenticano di tutto quello che hanno ricevuto, si dimenticano di tutto il catechismo che hanno frequentato.
Alcuni se ne vanno e continuano a criticare e, se possibile, contrastare la vita della Chiesa ostacolando le sue attività.
Alcuni continuano a frequentare qualche momento della vita delle comunità, ma criticano tutto il resto: “Va bene l’oratorio, ma non fateci pregare troppo”; “Va bene la Caritas e tutto quello che si fa per i poveri; basta che non continuate a farci la predica…”.
3. San Francesco
Fonti Francescane: [110] Il Signore dette a me, frate Francesco, d’incominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo. [111] E il Signore mi dette tale fede nelle chiese che io così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, anche in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo
Poi il Signore mi dette e mi dà una così grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana, a motivo del loro ordine, che anche se mi facessero persecuzione, voglio ricorrere proprio a loro. E se io avessi tanta sapienza, quanta ne ebbe Salomone, e mi incontrassi in sacerdoti poverelli di questo mondo, nelle parrocchie in cui dimorano, non voglio predicare contro la loro volontà. [113] E questi e tutti gli altri voglio temere, amare e onorare come miei signori. E non voglio considerare in loro il peccato, poiché in essi io riconosco il Figlio di Dio e sono miei signori. E faccio questo perché, dello stesso altissimo Figlio di Dio nient’altro vedo corporalmente, in questo mondo, se non il santissimo corpo e il santissimo sangue suo che essi ricevono ed essi soli amministrano agli altri.
Nella Chiesa che deve essere aggiustata, riparata, ripulita Francesco comincia a fare penitenza, si converte: «Ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo». Comincia con il riconoscere che è urgente la sua conversione, fino a rompere i rapporti con il padre, per essere totalmente dedicato alla penitenza, alla preghiera, alla carità.
Più si fa piccolo, più si fa povero, più trova la gioia di entrare in comunione con il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. In lui, infatti, si compie la parola di Gesù: «Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli» (Mt 11,25)
Il rapporto con la Chiesa è segnato dalla sua fede. Nella Chiesa c’è Gesù, quel Gesù che vuole adorare in tutte le chiese che sono nel mondo; nei preti riconosce il Figlio di Dio, l’unico modo di incontrare Gesù è «il suo santissimo corpo e il suo santissimo sangue».
4. La grazia di essere Chiesa
Celebriamo la grazia di essere Chiesa, di essere la dimora di Dio in mezzo agli uomini. Sentiamo la responsabilità di essere pietre vive e sante della comunità, perciò chiediamo la grazia della conversione. Sentiamo la responsabilità di rendere più evidente la bellezza della Chiesa, rivelando quello che è più importante: attraverso la Chiesa è possibile, in un modo unico, incontrare Gesù, accogliere il suo invito e la sua promessa: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro» (Mt 11,28).
Sentiamo la responsabilità di essere una comunità accogliente, lieta, disponibile ad essere via aperta a tutti, accessibile a tutti, invitante per tutti, per giungere a Gesù e alla sua salvezza, anche se noi tutti siamo poveri peccatori.
+ S. Ecc. Mons. MARIO DELPINI, Arcivescovo di Milano
4 ottobre 2026
Milano – Parrocchia di San Francesco d’Assisi, al Fopponino
Consiglio di vedere in Youtube questo video:
Francesco d’Assisi non era affatto “dolciastro” di JACQUES DALARUN
AVVISI DELLA SETTIMANA
DOMENICA 11 OTTOBRE: 7a dopo il MARTIRIO
Lunedì 12 ottobre, ore 21, in santa Maria Segreta,
s. Messa in onore del Beato Carlo Acutis
Presiede S. Ecc. mons. Mario Delpini, Arcivescovo
Sono invitati i Ragazzi e Ragazze del Gruppo MEDIE
le Catechiste, gli Educatori e tutti i Collaboratori degli Oratori
Lunedì 12 ottobre, Memoria liturgica di san Serafino
Ci uniamo in preghiera a don Serafino per ringraziare il buon Dio
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Ecco gli Incontri di programmazione con le Catechiste
LUNEDI’ 12, ore 16, Catechiste del 1° Anno
MARTEDI’ 13, ore 15.30, Catechiste del 2° Anno
MERCOLEDI’ 14, ore 16, Catechiste del 3° Anno
GIOVEDI’ 15, ore 16, Catechiste del 4° Anno
In questa settimana gli INCONTRI di CATECHISMO
MARTEDI’ 13 ottobre, ore 17: Gruppo Discepoli (2° ANNO)
MERCOLEDI’ 14 ottobre, ore 17: Gruppo Amici (3° ANNO)
GIOVEDI’ 15 ottobre, ore 17: Gruppo Cristiani (4° ANNO)
saranno in Oratorio, con le Catechiste del proprio Gruppo
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Mercoledì 14 ottobre, ore 15.30, per la Terza Età: GIOCO Insieme
Venerdì 16 ottobre, ore 17, Incontro Gruppo MEDIE e CENA
Sabato 17 ottobre
ore 9, s. Messa nel 7° anniversario dalla morte di don Luigi Donati
ore 9.30, al Rosario per l’Assemblea Sinodale Decanale:
sono invitate tutte le persone del nostro Consiglio Pastorale
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DOMENICA 18 OTTOBRE:
Dedicazione del Duomo
Chiesa Madre di tutti i Fedeli ambrosiani
DOMENICA con i Genitori dei Bambini e Bambine del Gruppo “FIGLI”
10.15, in Oratorio: Preghiera Genitori e Figli, segue Incontro
ore 11.15, al Fopponino, s. Messa coi Genitori e i Figli
ore 16.30: al Fopponino, Battesimo di Rezzonico Bonomelli Margherita
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Le Porte della nostra Chiesa
sono le porte del nostro cuore
Al 5 ottobre le donazioni hanno raggiunto i 9.900 euro.
Grazie di cuore a chi ha già donato

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