Il Fopponino del 10 Maggio 2026
- Fopponino Milano
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 5 min

Sesta di PASQUA
10 maggio 2026
II Settimana Diurna Laus
E’ la domenica di Prima Comunione
“Nessuno ha un amore più grande di questo”
Carissimi fratelli e sorelle,
con il ritorno del mese di maggio la nostra bella Comunità ritrova la celebrazione dei Sacramenti della vita cristiana: Prima Comunione e Cresima.
Oggi, 10 maggio, è la domenica di Prima Comunione.
Per questa occasione le Catechiste del Gruppo Amici – cioè i 48 Bambini e Bambine che per la prima volta ricevono la Comunione – hanno scelto una frase, che è come una confidenza, consegnata da Gesù ai suoi discepoli nella sera della loro Cena pasquale. Insieme, attorno al tavolo, dopo aver lavato loro i piedi e condiviso il pane spezzato, Gesù afferma che il suo è l’amore più grande perché dona e offre la sua vita, lasciando intendere che ciascuno, nel donare e offrire la propria vita, può partecipare davvero di questo amore più grande.
E noi dove e come possiamo imparare per vivere questo amore più grande?
Vorrei ricordare per me e indicare a voi 2 “figure” ben note e a ciascuno molto, molto care, che ce lo insegnano e ci aiutano a capire.
Anzitutto, nella domenica della sua festa, la persona della Mamma – la nostra Mamma – il cui dono di sé coincide con il generare vita nell’amore, un amore forte e tenero che, al di là di tutti e i più incredibili eventi, rimane sicuro per tutto il tempo della sua vita.
Ne fa fede poi, in quest’Anno Giubilare, il “nostro” san Francesco perché si è spinto ad imitare così intensamente l’amore di Gesù da riprodurlo e viverlo nel suo corpo e con il segno delle stigmate ha condiviso non solo la sofferenza delle ferite bensì il grande e infinito amore di Gesù per ciascuno e per tutti, nessuno escluso.
Oggi, con la Prima Comunione di questi Bambini e Bambine, ciascuno di noi – soprattutto voi Mamme e Papà – può incontrare, nella sua Comunione, Gesù ed essere, nella vita, testimone di questo grande amore che è Suo, ma anche tuo e nostro!
don Serafino
2026 Anno Giubilare Francescano
Testamento di Santa Chiara
Dopo l’incontro con le “suore” Clarisse di Milano ritengo significativo venire a conoscere il Testamento della loro “fondatrice”: s. Chiara d’Assisi … e per almeno questi 2 motivi: anzitutto per scoprire – di donna e di consacrata – la sua fisionomia spirituale e poi per ritrovare il suo legame con s. Francesco sentito come padre e fratello per essere e vivere – al femminile e al maschile – la stessa vocazione: discepoli di Gesù Signore pronti a vivere “sine glossa” il suo Vangelo.
“Nel nome del Signore. Amen.
Tra gli altri benefici, che ricevemmo e ogni giorno riceviamo dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie, per i quali maggiormente dobbiamo rendere grazie allo stesso glorioso Padre, c’è la nostra vocazione: e quanto più è grande e perfetta, tanto più a lui siamo obbligate. Perciò l’Apostolo dice: “Conosci la tua vocazione”.
Per noi il Figlio di Dio si è fatto via, e questa ci mostrò e insegnò con la parola e con l’esempio il beatissimo padre nostro Francesco, vero amante e imitatore di lui.
Dobbiamo quindi considerare, sorelle dilette, gli immensi benefici di Dio a noi elargiti, ma, tra gli altri, quelli che Dio si è degnato di operare in noi per mezzo del suo servo diletto, il beato Francesco, nostro padre, non solo dopo la nostra conversione, ma anche quando eravamo nella misera vanità del mondo.
Infatti quando lo stesso santo, che non aveva ancora né fratelli né compagni, quasi subito dopo la sua conversione, stava edificando la chiesa di San Damiano, totalmente visitato dalla consolazione divina, fu spinto fortemente ad abbandonare del tutto il mondo, per la grande letizia e per l’illuminazione dello Spirito Santo profetò a nostro riguardo quello che poi il nostro Signore adempì.
Salendo infatti in quel tempo sul muro di tale chiesa, a certi poveri che si trovavano lì appresso diceva a voce spiegata e in lingua francese: “Venite e aiutatemi nell’opera del monastero di San Damiano, perché qui tra poco ci saranno delle signore, e dalla cui esistenza degna di fama e dal cui santo tenore di vita sarà glorificato il Padre nostro celeste in tutta la sua santa Chiesa”.
In questo possiamo dunque considerare la copiosa benevolenza di Dio verso di noi, il quale, per la sua sovrabbondante misericordia e carità, per mezzo del suo santo si è degnato di parlare così della nostra vocazione ed elezione. E non solo di noi il beatissimo nostro padre Francesco profetizzò queste cose, ma anche delle altre che sarebbero venute nella santa vocazione, nella quale il Signore ci ha chiamate.
Con quanta sollecitudine e con quanta applicazione di mente e di corpo dobbiamo dunque custodire i comandamenti di Dio e del nostro padre, per restituire con la cooperazione del Signore il talento moltiplicato! Il Signore stesso infatti ci collocò come forma, in esempio e specchio non solo per gli altri uomini, ma anche per le nostre sorelle, che il Signore chiamerà alla nostra vocazione, affinché esse pure siano specchio ed esempio a quanti che vivono nel mondo.
Avendoci dunque chiamate il Signore a cose tanto grandi, che in noi si possano specchiare quelle che sono esempio e specchio per gli altri, siamo tenute a benedire molto e a lodare Dio, e a fortificarci sempre più nell’operare il bene nel Signore. Perciò, se avremo vissuto secondo la suddetta forma, lasceremo agli altri un nobile esempio e con una fatica di brevissima durata guadagneremo il premio della beatitudine eterna.
Dopo che l’altissimo Padre celeste, per sua misericordia e per la sua grazia, si degnò di illuminare il mio cuore perché, sull’esempio e sull’insegnamento del beatissimo padre nostro Francesco, facessi penitenza, poco dopo la sua conversione, insieme alle poche sorelle che il Signore mi aveva donato poco dopo la mia conversione, volontariamente gli promisi obbedienza, così come il Signore aveva riversato in noi la luce della sua grazia attraverso la sua vita mirabile e il suo insegnamento.
Poi Francesco, osservando attentamente che, pur essendo deboli e fragili nel corpo, non ricusavamo nessuna indigenza, povertà, fatica, tribolazione, o ignominia e disprezzo del mondo, anzi, al contrario, li ritenevamo grandi delizie sull’esempio dei santi e dei suoi fratelli, avendoci esaminato frequentemente, molto se ne rallegrò nel Signore.
E mosso da affetto verso di noi, si obbligò con noi, sé stesso e il suo Ordine, ad avere sempre diligente cura e speciale sollecitudine di noi come dei suoi fratelli”.
Testamento di santa Chiara (1a parte)
AVVISI DELLA SETTIMANA
DOMENICA 10 MAGGIO: sesta di PASQUA
Ore 10: s. Messa di PRIMA COMUNIONE
Presentazione del Cantico delle Creature
Ore 11.30: DARIA BIGNARDI, giornalista e scrittrice
Ore 15: in Oratorio BURRACO
ore 16.30, al Fopponino, Battesimo di PEDRAZZOLI Ettore
-------------
INCONTRI di CATECHISMO ore 17.00 in ORATORIO
Lunedì 11, Gruppo “CRISTIANI”: preparazione alla Cresima
17.10: prove in Chiesa – 18: Confessioni
19.15: Cena per i Ragazzi/e – 20.30: Preghiera coi Genitori
Martedì 12, Gruppo “FIGLI”: Incontro di Catechismo
Mercoledì 13, Gruppo “DISCEPOLI”: Incontro di Catechismo
Giovedì 14, Gruppo “AMICI”: Incontro festoso in Oratorio
-------------
Martedì 12 maggio, ore 19.10 in Chiesa: 6° Incontro Mensile di Preghiera
Sia fatta la tua volontà: “Cercati e salvati”
-------------
Mercoledì 13 maggio, per la Terza Età, Bianca Pelosio
ci istruisce sull’art. 32 della Costituzione: il “Diritto alla salute”
Giovedì 14 maggio: ore 20.30 in GBP, quarto incontro del
Corso Animatori per gli Adolescenti in vista dell’Oratorio Estivo
-------------
Sabato 16 maggio: RITIRO di CRESIMA
per il Gruppo “CRISTIANI”: ore 10 – 12, nella Chiesa del Fopponino
ore 21, in Chiesa, Concerto di piano: “Il Cantico della musica”
nell’ambito della rassegna Piano City Milano, la pianista Ilenia Stella
ci guiderà in una lettura musicale del Cantico delle Creature,
accompagnato dalla lettura interpretata del Cantico a cura di Laura Rozza
(Maggiori informazioni a questo link https://pianocitymilano.it/concerto/6061/)
DOMENICA 17 MAGGIO: Ascensione del Signore
Presentazione del Cantico delle Creature
Ore 10.00: ALBERTO ed ELENA, sposi e genitori
Ore 11.30: ALBERTO ZANOBIO, medico psichiatra
Ore 16, s. Messa di CRESIMA:
presieduta da mons. Gian Antonio Borgonovo (Arciprete del Duomo)
e conferma dello SPIRITO Santo a 37 Ragazzi e Ragazze

Commenti