top of page

Il Fopponino del 24 Maggio 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 22 mag
  • Tempo di lettura: 6 min

PENTECOSTE dello SPIRITO

IV Settimana Diurna Laus


“Lo Spirito apre le frontiere”


“E’ spuntato a noi gradito il giorno nel quale il Signore Gesù Cristo, glorificato con la sua ascesa al Cielo dopo la risurrezione, inviò lo Spirito Santo” (s. Agostino).


E anche oggi si ravviva ciò che accadde nel Cenacolo: come un vento impetuoso che ci scuote, come un fragore che ci risveglia, come un fuoco che ci illumina, discende su di noi il dono dello Spirito santo (At 2,1-11). (..)

 

Infine, lo Spirito apre le frontiere anche tra i popoli.

A Pentecoste gli Apostoli parlano le lingue di coloro che incontrano e il caos di Babele viene finalmente pacificato dall’armonia generata dallo Spirito. Le differenze, quando il Soffio divino unisce i nostri cuori e ci fa vedere nell’altro il volto di un fratello, non diventano occasione di divisione e di conflitto, ma un patrimonio comune di cui tutti possiamo attingere, e che ci mette tutti in cammino, insieme, nella fraternità.

Lo Spirito infrange le frontiere e abbatte i muri dell’indifferenza e dell’odio, perché “ci insegna ogni cosa” e ci “ricorda le parole di Gesù” (Gv 14,26); e perciò, per prima cosa insegna, ricorda e incide nei nostri cuori il comandamento dell’amore, che il Signore ha posto al centro e al culmine di tutto. E dove c’è l’amore non c’è spazio per i pregiudizi, per le distanze di sicurezza che ci allontanano dal prossimo, per la logica dell’esclusione che vediamo emergere purtroppo anche nei nazionalismi politici.

Fratelli e sorelle, è la Pentecoste che rinnova la Chiesa, rinnova il mondo! 

Il vento gagliardo dello Spirito venga su di noi e in noi, apra le frontiere del cuore, ci doni la grazia dell’incontro con Dio, allarghi gli orizzonti dell’amore e sostenga i nostri sforzi per la costruzione di un mondo in cui regni la pace”.

 Leone XIV

Dalla Omelia della Santa Messa nella solennità di Pentecoste (8 giugno 2025)

2026 Anno Giubilare Francescano

Testamento di Santa Chiara


Ecco la terza e ultima parte del Testamento scritto da santa Chiara d’Assisi per sé e per le sue “sorelle povere” oggi chiamate Clarisse.

Si tratta di quella parte nella quale Chiara precisa una serie di scelte motivate dalla fede e uno stile di vita e di comportamenti per dare identità e concretezza all’esperienza religiosa delle Sorelle. Lo sguardo è lungimirante, rivolto ad un futuro colto in modo insieme serio, impegnativo, ma ugualmente promettente e sereno. Tutto poi si compie – come dev’essere! – nella benedizione di Dio e naturalmente di Colui che resta l’ispiratore e il modello: san Francesco d’Assisi.

Possiamo comunque notare che, a chiusa del suo Testamento, Chiara si dichiara “madre e ancella” rivelando così l’intenzione che la spinge: come “madre” a generare le “sue” sorelle e come “ancella” ad accompagnarle con la preghiera e con la sua testimonianza di servizio per tutto il loro cammino nel tempo.

 

“Colei che avrà l’ufficio insieme con le altre sorelle, sia però sollecita e usi la precauzione di non acquistare né ricevere terreno attorno al sopraddetto luogo, se non quanto richiede l’estrema necessità di un orto per coltivare gli erbaggi. Se poi, per l’onestà e l’isolamento del monastero, è necessario avere da qualche parte un po’ più di terreno fuori del recinto dell’orto, non permettano d’acquistare né ricevano se non quanto richiede l’estrema necessità, e quel terreno non si coltivi né si semini, ma rimanga sempre sodo e incolto.

Ammonisco ed esorto nel Signore Gesù Cristo tutte le mie sorelle, che sono e che verranno, che si studino sempre di imitare la via della santa semplicità, dell’umiltà e della povertà, e anche l’onestà del loro santo tenore di vita, come dall’inizio della nostra conversione fummo ammaestrate da Cristo e dal beatissimo padre nostro Francesco.

A motivo di ciò lo stesso Padre delle misericordie, non per i nostri meriti, ma per la sola misericordia e grazia del donatore, effuse il profumo della buona fama su quelli che sono lontani, come sui vicini.

E amandovi a vicenda nella carità del Cristo, dimostrate al di fuori con le opere l’amore che avete nell’intimo, in modo che, provocate da questo esempio, le sorelle crescano sempre nell’amore di Dio e nella mutua carità.

Ancora prego colei che avrà l’incarico delle sorelle, che si studi di presiedere alle altre con le virtù e i santi costumi, più che per il ruolo affinché le sue sorelle, provocate dal suo esempio, le obbediscano non tanto per l’ufficio, ma piuttosto per amore. Sia anche provvida e discreta verso le sue sorelle, come una buona madre verso le sue figlie, e specialmente si studi di provvedere loro secondo le necessità di ciascuna con le elemosine che il Signore donerà. Sia ancora tanto affabile e alla mano, che possano manifestare con sicurezza le loro necessità e ricorrere a lei in qualunque momento con confidenza, come sembrerà loro opportuno, tanto per sé quanto a favore delle sorelle.

Inoltre le sorelle che sono suddite, si ricordino che per Dio hanno rinunciato alla propria volontà. Perciò voglio che obbediscano alla loro madre, come spontaneamente promisero al Signore, affinché la loro madre, vedendo la carità, l’umiltà, e l’unità che hanno tra di loro, porti con più facilità ogni peso che sostiene per l’ufficio e, per il loro santo tenore di vita, ciò che è molesto e amaro si converta per lei in dolcezza.

E poiché stretta è la via e il sentiero, e angusta la porta per la quale si va e si entra nella vita e sono pochi quelli che vi camminano ed entrano per essa, e se vi sono alcuni che per un certo tempo vi camminano, pochissimi sono quelli che perseverano in essa, beati davvero quelli ai quali è dato di camminare in essa e di perseverare fino alla fine! Se siamo entrate nella via del Signore, cerchiamo dunque di non allontanarci mai in nessun modo da essa, per nostra colpa o ignoranza, per non recare offesa a così grande Signore, alla Vergine sua madre, al padre nostro beato Francesco, alla Chiesa trionfante e anche militante. Sta scritto infatti: “Maledetti quelli che si allontanano dai tuoi comandamenti”.

A questo fine piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signore nostro Gesù Cristo, affinché, con l’aiuto dei meriti della gloriosa vergine santa Maria, sua Madre, del beatissimo padre nostro Francesco e di tutti i santi, lo stesso Signore, che ci ha dato un buon principio, ci doni di crescere, e ci dia anche la perseveranza finale. Amen.

 

Questo scritto, affinché sia meglio osservato, lo lascio a voi, carissime e dilette sorelle mie, presenti e future, in segno della benedizione del Signore e del beatissimo padre nostro Francesco e della benedizione mia, che sono madre e ancella vostra”.

 

Testamento di santa Chiara (3^ e ultima parte)

 

AVVISI  DELLA  SETTIMANA


DOMENICA 24 MAGGIO: Pentecoste dello Spirito

Presentazione del Cantico delle Creature

Ore 10.00: ROBERTO RAGUSA, responsabile per il carcere di s. Vittore

dell’Associazione “Incontro e Presenza”

Ore 11.30: SERGIO RILLETTI e SIMONA PIROLA, coppia di amici

11.30: s. Messa con gli Sposi 

che ricordano un particolare Anniversario di Nozze

ore 17, al Fopponino, Battesimo delle gemelle Giannino ALICE e ANITA

ore 19: nella Chiesa del Fopponino s. Messa con Padre Onofrio

per i Calabresi di Bocchigliero che abitano a Milano e dintorni

-----------------------------

INCONTRI di CATECHISMO ore 17.00 in ORATORIO 

Lunedì 25, Gruppo “CRISTIANI”: Ritrovo in Oratorio: gioco e gelato

Martedì 26, Gruppo “FIGLI”: Ritrovo in Oratorio: gioco e gelato

Mercoledì 27, Gruppo “DISCEPOLI”: Ritrovo in Oratorio: gioco e gelato

Giovedì 28, Gruppo “AMICI”: Partenza per S. Maria Segreta:

visita e preghiera a san Carlo Acutis e gelato in Oratorio

   -----------------------------

Mercoledì 27 maggio, GITA ad ALSENO e GROPPARELLO (PC) 

guidati dalla nostra bravissima prof.ssa Piera Guidotti.

Ecco il programma:

ore 7.30: partenza da viale di Porta Vercellina, angolo piazzale Aquileia.

Ad Alseno, verso le 9.00, visita della Abbazia Chiaravalle della Colomba,

s. Messa e alle 13.00 pranzo nel chiostro privato, all’interno dell’Abbazia.

ore 15.30: trasferimento a Gropparello e visita al Castello.

ore 18: partenza per Milano con arrivo previsto verso le 20/20.30

Costo: €55 per i soci e €60 per i non soci

(sono disponibili ancora alcuni posti, chiedere ad Anna Clara)

          -----------------------------

Giovedì 28 maggio ore 20.30 in GBP, 5^ incontro del Corso Animatori

Venerdì 29 maggio  ore 20,45

“PREGHIERA a MARIA a conclusione del MESE di MAGGIO”

 Rosario itinerante dal Fopponino alla Chiesa di san Francesco,

con la presenza delle Comunità di s. Maria Segreta e di Gesù Buon Pastore

         -----------------------------

 DOMENICA 31 MAGGIO: della Santissima Trinità

Presentazione del Cantico delle Creature

Ore 10.00: ELISABETTA SOGLIO, giornalista

Ore 11.30: STEFANO ZECCHI, scrittore e professore



Commenti


WEB DESIGN ALIO MODO

© 2023 Fopponino Milano. Tutti i diritti sono riservati.

Questo blog non rappresenta un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001.

bottom of page