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Il Fopponino del 17 Maggio 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 15 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

ASCENSIONE del SIGNORE

17 maggio 2026

III Settimana Diurna Laus


E’ la domenica di Cresima

“Io Sono la vite. Voi i tralci”


         Carissimi fratelli e sorelle,

 oggi la nostra Comunità si unisce alla preghiera dei 37 Ragazzi e Ragazze del Gruppo Cristiani che invocano e accolgono lo Spirito Santo per confermare la loro scelta di essere semplicemente e veramente dei cristiani!

 

Siamo giunti, infatti, alla domenica di Cresima.

 

Per questa celebrazione, aiutati dalle loro Catechiste, hanno scelto una parola di Gesù che immediatamente rimanda ad una immagine che anche per noi, cittadini, ha un che di familiare e di immediata comprensione: “Io Sono la vite. Voi i tralci”. Sì, il Signore Gesù è come l’albero della vite, con le sue radici ben piantate nel terreno e ben disposte ad alimentare tutta la pianta, al punto che i tralci possono ricevere la linfa quale energia capace di produrre frutti e frutti gustosi. E’ solo un’immagine, certo, ma rende in modo vivace ed efficace la relazione di Gesù con noi e il nostro legame con Lui.

Anzitutto Gesù con noi: è Lui stesso a dichiarare in modo perentorio che “senza di me non potete far nulla”. Su questa verità della fede cristiana inizia e cresce il nostro legame con Lui, legame che arriva sino a questo paradosso: per chi rimane e crede in Lui – come noi tralci in Lui che è la vite – c’è una grandissima promessa: “anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi” … addirittura!

Qui sta l’opera dello Spirito santo: nel giorno di Pentecoste, il giorno della sua effusione sugli Apostoli, lo Spirito ha cominciato ad insegnare a loro ogni cosa e li ha aiutati a ricordare tutto ciò che Gesù aveva detto. Oggi nel giorno della Cresima dei nostri Ragazzi e Ragazze lo Spirito insegna loro che Gesù è la vite, ed è la vite che dà vita, e li aiuta a ricordare che il legame con Lui dà linfa ed energia alla loro adolescenza e saprà riempire di senso e di gioia tutta la loro esistenza.

Appunto, come per il tralcio attaccato alla vite!

 don Serafino

2026 Anno Giubilare Francescano

Testamento di Santa Chiara

Continua la nostra conoscenza del Testamento scritto da santa Chiara d’Assisi per sé e per le sue “sorelle povere” oggi chiamate Clarisse. Anche in questa seconda parte si conferma il profondo legame con san Francesco – “con il suo esempio e la sua dottrina” – soprattutto nella continuità circa la “santa” addirittura “santissima” madonna povertà, intesa non solo come la caratteristica riassuntiva della figura di Francesco, ma pure come la qualità propria e distintiva di Chiara e delle sue sorelle. Prova a contare quante volte ritorna la parola povertà … è davvero impressionante!

 

“E così, per volontà di Dio e del nostro beatissimo padre Francesco, andammo alla chiesa di San Damiano per dimorarvi, dove il Signore in breve tempo, per sua misericordia e grazia ci moltiplicò, perché si adempisse ciò che il Signore aveva predetto per mezzo del suo santo. Infatti, prima, ci eravamo trattenute in altro luogo, benché per poco.

Poi scrisse per noi una forma di vita e massimamente perché perseverassimo sempre nella santa povertà. Né si accontentò, durante la sua vita, di esortarci con molti sermoni ed esempi all’amore della santissima povertà e alla sua osservanza, ma ci trasmise molti scritti, affinché dopo la sua morte non ci scostassimo per nulla da essa, come il Figlio di Dio, mentre visse nel mondo, non volle mai allontanarsi dalla medesima santa povertà. E il beatissimo padre nostro Francesco, avendo imitato le sue vestigia, la sua santa povertà, che scelse per sé e per i suoi frati, finché visse, non si scostò affatto da essa, con il suo esempio e la sua dottrina.

Io, dunque, Chiara, ancella, benché indegna, del Cristo e delle sorelle povere del monastero di San Damiano, e pianticella del santo padre, considerando con le mie altre sorelle la nostra così alta professione e il comando di un tale padre, e anche la fragilità delle altre, che noi temevamo in noi stesse dopo il trapasso del nostro santo padre Francesco, che era la nostra colonna, la nostra unica consolazione dopo Dio e il nostro appoggio, ancora e ancora ci siamo volontariamente obbligate alla nostra santissima madonna povertà, cosicché dopo la mia morte le sorelle, che sono e che verranno, non possano in alcun modo scostarsi da essa.

E come io fui sempre zelante e sollecita nell’osservare e nel fare osservare dalle altre la santa povertà che abbiamo promesso al Signore e al nostro padre il beato Francesco, così quelle che mi succederanno nell’ufficio siano tenute sino alla fine a osservare con l’aiuto di Dio e a far osservare la santa povertà. Anzi, per maggiore precauzione, fui sollecita a far corroborare la nostra professione della santissima povertà, che abbiamo promessa al Signore e al nostro beatissimo padre, con dei privilegi del signor papa Innocenzo, al tempo del quale noi cominciammo, e dei suoi successori, affinché in nessun momento ci scostiamo in alcun modo da essa.

Perciò, piegate le ginocchia e inclinato l’uno e l’altro uomo, raccomando tutte le mie sorelle che sono e che verranno, alla santa madre Chiesa Romana, al sommo pontefice e in particolare al signor cardinale che è stato deputato alla religione dei Frati Minori e a noi, affinché per amore di quel Dio, che povero fu posato nel presepe, povero visse nel mondo e nudo rimase sul patibolo, faccia che sempre il suo piccolo gregge, che il Signor Padre ha generato nella sua santa Chiesa per mezzo della parola e dell’esempio del nostro beatissimo padre san Francesco per seguire la povertà e l’umiltà del suo Figlio diletto e della gloriosa Vergine, sua madre, osservi la santa povertà che abbiamo promesso a Dio e al nostro beatissimo padre san Francesco, e che si degni sempre di incoraggiarle e conservarle.

E come il Signore ci diede il nostro beatissimo padre Francesco come fondatore, piantatore e nostro aiuto nel servizio del Cristo e in ciò che abbiamo promesso al Signore e al nostro beato padre, il quale pure, mentre visse, fu sollecito con la parola e l’opera a coltivare accuratamente e favorire sempre noi, pianticella sua, così io raccomando e lascio le mie sorelle, che sono e che verranno, al successore del beatissimo padre nostro Francesco e a tutta la religione, affinché ci siano sempre di aiuto nel progredire in meglio per servire Dio e soprattutto per osservare meglio la santissima povertà.

Se poi accadesse che in qualche tempo le dette sorelle lasciassero il detto luogo e si trasferissero in un altro siano tenute, dopo la mia morte, dovunque siano, a osservare la predetta forma di povertà, che abbiamo promesso a Dio e al nostro beatissimo padre Francesco.

 Testamento di santa Chiara (2a parte)

AVVISI  DELLA  SETTIMANA


DOMENICA 17 MAGGIO: Ascensione del Signore

Presentazione del Cantico delle Creature

Ore 10.00: ALBERTO ed ELENA, sposi e genitori

Ore 11.30: ALBERTO ZANOBIO, medico psichiatra

Ore 16, s. Messa di CRESIMA: 

presieduta da Mons. Gian Antonio Borgonovo (Arciprete del Duomo)

e conferma dello SPIRITO Santo a 37 Ragazzi e Ragazze

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INCONTRI di CATECHISMO ore 17.00 in ORATORIO 

Martedì 19, Gruppo “FIGLI”: Incontro di Catechismo

Mercoledì 20, Gruppo “DISCEPOLI”: Incontro di Catechismo

Giovedì 21, Gruppo “AMICI”: ore 19.15, in Chiesa, 

s. Messa di seconda Comunione

al termine, in salone Ghidoli, buffet con i Genitori

Lunedì 18 maggio

ore 18.30, s. MESSA per i Defunti di APRILE e MAGGIO:

HORVAIS J. Nicole (’41), BERTOLA Ciro (‘44), PASSETTO Antonio (‘27),

PIGHI Renzo (‘30), DAMIA Carla (’27), FERRARI Caterina (‘35)

ore 20.45, Teatro di via Caboto, 2

LUNEDI’ INSIEME: La POTENZA della FRAGILITA’

incontro con una speciale coppia di amici: SERGIO e SIMONA

e dialogo con GUIDO MARANGONI, ingegnere, scrittore e papà

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Mercoledì 20 maggio, per la Terza Età, l’artista Luisa Pelosio presenta:

“ricamare, racconti di fili che conducono al cuore”

Giovedì 21 maggio ore 20.30 in GBP, 5° incontro del Corso Animatori

Venerdì 22 maggio, dalle ore 17 per il GRUPPO MEDIE, “Festa Insieme”

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Sabato 23 maggio, nell’antica Chiesa del Fopponino:

ore 11.30, Battesimo di Guerrieri MICHELA

ore 16.30: il Gruppo Teatrale NATI PER IL TEATRO

presenta lo spettacolo “Un OSPITE INATTESO”

SIAMO TUTTI INVITATI in Salone Ghidoli (ritira il volantino in chiesa)

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DOMENICA 24 MAGGIO: Pentecoste dello Spirito

Presentazione del Cantico delle Creature

Ore 10.00: ROBERTO RAGUSA, responsabile per il carcere di s. Vittore

dell’Associazione “Incontro e Presenza

Ore 11.30: SERGIO RILLETTI e SIMONA PIROLA, coppia di amici”


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