Il Fopponino del 1 Novembre 2026

Seconda dopo Dedicazione del Duomo di Milano
III Settimana Diurna Laus
Domenica 1 Novembre 2026 … a ricordo della
FESTA di SAN FRANCESCO
“Ripara la mia casa che cade in rovina”
Riparare “oggi” la Chiesa (3)
Carissimi fratelli e sorelle,
vi presento, a modo mio, come “riparare oggi la Chiesa, e vi spiego il mio scopo: offrire una riflessione che possa diventare un buon confronto di opinioni e un dialogo utile tra noi, che ci permetta di guardare avanti con più fiducia nel prefigurare il futuro.
Tutti assistiamo ad una consistente diminuzione di persone che partecipano alla santa Messa domenicale: in Chiesa non solo mancano gli adolescenti e i giovani, ma anche gli adulti e pure le famiglie sono venute meno al precetto festivo di santificare la festa. Di più: l’età media dei sacerdoti nella nostra Diocesi è di 65 anni, i “preti novelli” sono solo 10 all’anno, e ancor più piccolo è il numero dei seminaristi.
Di fronte a questa situazione si è scelta la via delle Comunità pastorali – “l’unione fa la forza” – invitando i preti in parrocchia ad impostare una rinnovata azione pastorale che torni all’essenziale e scelga solo le iniziative più importanti. Questa prospettiva di fatto porta alla “riduzione”: a volte vuol dire dimezzare, altre volte azzerare.
So di una parrocchia di 8mila abitanti – san Martino in Villapizzone – qui in città, che domenica scorsa, 25 ottobre, non ha avuto neanche una celebrazione della Messa, ma non perché mancavano i preti, piuttosto per cominciare ad “abituare le persone a quando il prete non ci sarà più”. Da qui l’imposta decisione di dover “andare tutti nella parrocchia vicina” convinti che, così facendo, la gente – cioè i cristiani – impareranno ad appartenere e a partecipare alla vita della Comunità pastorale.
La strada della “riduzione” non mi convince per niente e continuo a pensare che i cristiani, perché battezzati, abbiano il diritto all’Eucaristia domenicale, ma non nella forma di “trovarsi tutti insieme in un solo luogo”!
Io credo in un’altra strada: di fronte alla logica degli accorpamenti credo sia necessario favorire quanto può nascere e nasce dal basso e di fronte alla logica della riduzione sia necessario sperimentare – dopo un buon tempo di studio e di confronto – qualche scelta pastorale davvero nuova e coraggiosa.
E di questo vi parlerò settimana prossima…
don Serafino
La testimonianza di Francesco: ieri e oggi
“Un secondo tema non affatto trascurabile nell’azione di san Francesco lo possiamo vedere nel suo rapporto tra uomo e natura, tra pace e ambiente, per riscoprire che tutto è tenuto insieme e che ogni cambiamento parte da ciascuno. In questo senso il Santo di Assisi è come una sorta di precursore dell’ecologia integrale, a partire dall’incredibile forza poetica e profetica del Cantico delle Creature che declama i quattro elementi fondamentali che ci circondano: vento, fuoco, acqua e terra, anticipando così la visione e il senso dell’ecologia moderna dove la specie umana non è trattata “al di sopra” ma “al pari” delle altre creature. Papa Francesco ha sintetizzato questo messaggio nelle due Encicliche Laudato sì (2015) e Fratelli Tutti (2020) che non possono vedersi separatamente, ma anzi in modo consequenziale, per il fatto che non può esserci ecologia integrale senza fraternità e pace … e viceversa. Si può quindi quasi affermare che San Francesco precorre un’ottica ecocentrica, in cui armoniosamente l’uomo è specie tra le specie, più grande di tutti, ma perfettamente inserito in un unicum ancora più raro e prezioso. (…)
Un terzo tema che possiamo considerare chiave nel pensiero e nell’azione di san Francesco è anche il suo rapporto con l’universo femminile. Non dobbiamo dimenticare che l’agiografia classica di quel tempo raccomandava che il santo, specie se “uomo di Dio”, mantenesse grandi distanze tra sé e il mondo delle donne, considerato come una tentazione a distogliere l’attenzione dal divino. Le narrazioni che conosciamo riflettono invece l’idea che Francesco si relazionasse con loro con grande serenità e piena tranquillità: del resto, la storia di Santa Chiara e l’amicizia fraterna con “frate Jacop” sono esempi di una relazione di tipo moderno con il mondo femminile, almeno dal punto di vista dei rapporti interpersonali. (…)
Come ieri anche oggi san Francesco interroga l’uomo contemporaneo e l’intera società con la forza della sua testimonianza che vede al centro l’armonia del creato e la pace, un’armonia e una pace che sono soprattutto doni di Dio. Così san Francesco continua a dirci che è possibile cambiare il proprio modello di vita operando con il coraggio e la gioia che promanano dalla sua fede in Dio e dalla vicinanza di Dio e a Dio, perché a Lui, a Dio Francesco si è totalmente donato”.
Patrizia Turrini
“Una normale quotidianità evangelica”
“Poco dopo la morte di Carlo incontrai più volte il Parroco della Chiesa che frequentavamo, don GianFranco Poma. Mi raccontò di aver scoperto che Carlo apparteneva a una famiglia importante soltanto attraverso i giornali, quando aveva visto i necrologi dedicati a nostro figlio. Con lui, come con tutti, Carlo si era sempre mostrato come una persona semplice. Vestiva con un abbigliamento classico, e girava con una bicicletta tutta rotta. Non parlava mai di sé. Il Parroco ci disse che era sempre rimasto molto colpito dalla sua discrezione. Scrisse di lui queste parole: “Passano i mesi e intanto il “passaggio” del giovane Carlo al varco della Pasqua del Signore mi si rischiara sempre più nitidamente come un segno della Grazia, un segno non comune, eccezionalmente accessibile e molto familiare. Ho motivi miei per avvertirne l’importanza e la bellezza, proprio in riferimento alla “normale quotidianità evangelica” dello stile della sua vita, quale mi si è manifestata nelle frequenti occasioni in cui sono venuto a contatto con lui. Ma oggi mi colpisce sempre di più l’eco che me ne viene, per testimonianza spontanea, da molte persone – di ogni età – che sentono il bisogno di parlarmene.
In comune, costantemente, tutti questi ricordi a raggiera hanno una caratteristica impressionante: la percezione che Carlo avesse un assetto di vita assolutamente normale, ma con un’armonia assolutamente speciale. Nessuna ostentazione, nessuna inclinazione ad apparire “speciale”, nessun volontarismo mirato a costruire per sé un’immagine di supremazia; al contrario, appariva sempre a proprio agio nel lasciare trasparire integrità, gusto per la vita nelle sue molteplici espressioni, semplicità di modi e di linguaggio (nel senso di naturale assenza di doppiezza o di calcolo). Ed era un ragazzo dotato, come tutti riconoscono: intelligenza lucida e concreta e senso di responsabilità, fine senso dell’humor e chiaro orizzonte di valori non barattabili, un ragazzo franco e affettuoso, ma senza orgoglio e alieno da manovre possessive, appassionato all’agire progettuale e disinteressato, in cui sapeva investire energie, capacità e amabilità; puntualmente paziente nelle fatiche della realizzazione di progetti di gruppo, abitualmente estraneo alle rivalse del risentimento e del puntiglio. Anche nel comportamento in chiesa si distingueva: era sempre composto e immerso nella preghiera davanti al tabernacolo”.
Da “IL SEGRETO DI MIO FIGLIO” di Antonia Salzano Acutis
AVVISI DELLA SETTIMANA
DOMENICA 1 novembre: SOLENNITA’ di Tutti i SANTI
Ore 11.30: s. Messa, Mons. Carlo darà la S. CRESIMA a 8 adolescenti
Ore 18: Vesperi, poi Processione e Benedizione presso la Cappellina dei Morti
Alle 18.30, in Chiesa, s. Messa nella Solennità di Tutti i Santi
Lunedì 2 novembre: Commemorazione di Tutti i DEFUNTI
Ecco l’orario delle s. Messe: in Chiesa ore 9.00 con recita delle Lodi
ore 17.00, in Chiesa, alla presenza dell’Antica Credenza di sant’Ambrogio,
s. Messa per i defunti: il Coro eseguirà i canti liturgici in lingua milanese;
ore 18.30 in Chiesa: Concelebrazione eucaristica per tutti i Fedeli Defunti.
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Gli INCONTRI di CATECHISMO sono in Oratorio con le Catechiste
MARTEDI’ 3 novembre, ore 17: Gruppo Discepoli (2° ANNO)
MERCOLEDI’ 4 novembre, ore 17: Gruppo Amici (3° ANNO)
GIOVEDI’ 5 novembre, ore 17: Gruppo Cristiani (4° ANNO)
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Martedì 3 novembre, ore 19.15, in Ghidoli Incontro per i Volontari del Fopponino
Mercoledì 4 novembre, memoria liturgica di san Carlo Borromeo,
onomastico di Mons. Carlo: a Lui ci uniamo in preghiera per ringraziare il Signore
ore 9 al Fopponino, s. Messa - ore 18.30 in Chiesa: Concelebrazione in onore di s. Carlo
Mercoledì 4 novembre, per la Terza Età: presentazione
di documenti filmati a ricordo della “fine” della “Grande Guerra”
Giovedì 5 novembre, alle ore 20.45, in salone Ghidoli:
2° Incontro del CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
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Celebrazioni Eucaristiche di Suffragio per i nostri FEDELI DEFUNTI
MARTEDI’ 3 novembre, ore 18.30, S. Messa per i Defunti delle Vie:
Baracca, Biffi, De Meis, Mauri, Motta, Panizza, Porta Vercellina,
San Michele del Carso, Settimio Severo, Vercelli, Verga
GIOVEDI’ 5 novembre, ore 18.30, S. Messa per i Defunti delle Vie:
Altino, Aquileia, Caprera, Coni Zugna, del Caravaggio, Dezza, Dugnani,
Ferrario, Foppa, Lipari, Papiniano, Vesuvio
VENERDI’ 6 novembre, ore 18.30, S. Messa per i Defunti delle Vie:
Ambrosoli, Cantoni, Cimarosa, De Alessandri, Giovio, Po,
Polibio, Salutati, Sant’Eusebio, Soresina
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VENERDI’ 6 Novembre: 1° venerdì del mese nella Chiesa di s. Francesco
ore 9.00, s. Messa e Adorazione - 11.15: Ora Media e Benedizione eucaristica
Sabato 7 novembre, “Buon Compleanno, Card. Angelo Scola” (sono 85)
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DOMENICA 8 Novembre: SOLENNITA’ di GESU’ CRISTO RE
GIORNATA CARITAS e X GIORNATA mondiale dei POVERI
Giorno della RACCOLTA straordinaria di GENERI ALIMENTARI e/o BUONI ACQUISTO a favore della Conferenza di s. Vincenzo per il servizio dei POVERI.
GRAZIE per la vostra generosa collaborazione!

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