top of page

Il Fopponino del 18 Ottobre 2026

Immagine del redattore: Fopponino Milano
Fopponino Milano
9 ore fa
Tempo di lettura: 6 min

Dedicazione del Duomo di Milano

I Settimana Diurna Laus


Domenica 18 Ottobre 2026 … a ricordo della 

FESTA di SAN FRANCESCO

“Ripara la mia casa che cade in rovina”


Riparare “oggi” la Chiesa (1)

 

         Carissimi fratelli e sorelle,

dopo la visita dell’Arcivescovo e dopo aver riletto con attenzione il testo della sua predicazione, vorrei anch’io comunicare, per ora solo in parte, la mia riflessione circa l’invito a “riparare oggi la chiesa”: è un altro modo per dire di “farsi avanti”, quasi “una parola d’ordine” tanto cara al Vescovo Mario.

Anche il nostro recente viaggio pellegrinaggio ad Assisi conferma e ci assicura in modo straordinario la novità introdotta da san Francesco: la sua volontà di assumere il Vangelo come forma di vita. Per Lui e per il movimento che da Lui nasce e per l’influsso che avrà sulla Chiesa tutta – quella “istituzionale” e quella “popolare” – diventa il suo farsi avanti e così si fa principio di riforma (riparazione) della Chiesa. Sì, io e noi tutti dobbiamo imparare da san Francesco, perché a partire dalla sua scelta – vivere il Vangelo – possiamo comprendere un aspetto decisivo per la riforma (oggi) della Chiesa. Si tratta di portare a tutti e di nuovo la Buona Novella: dire che Dio Amore in Gesù ama sempre e tutte le sue creature e far conoscere e narrare che vivere il Vangelo può diventare scelta quotidiana di vita e di amore.

Con questa convinzione Francesco mandava i suoi frati nel “mondo” (per Francesco il convento era il “mondo”) a predicare il Vangelo moltiplicando così la possibilità, per tutte le persone, di sapere, ammirare e amare Gesù.

Ebbene, io vedo, oggi, questa stessa possibilità nella comunicazione e nello scambio delle testimonianze che si rendono nelle occasioni di preghiera e di incontro, e la intravedo, un domani, pure nella predicazione del Vangelo affidata ai laici, uomini e donne, durante le celebrazioni eucaristiche.

         Ci vorrebbe un pizzico della “follia sapiente” di … altri Francesco!

don Serafino

San Carlo Acutis,

“Amico di Dio e Amico Mio”

 

E’ sorprendente che un ragazzo di soli 15 anni offra alla nostra vita, così vorticosa di attività, messaggi ricchi di tanta sapienza e saggezza. Il suo passaggio su questa terra è stato breve e rapido, ma ha lasciato una traccia indelebile in tutti coloro che lo hanno incrociato sulla loro strada. La sua principale “originalità” è stata il suo amore per Gesù.

Carlo aveva capito qual è il vero tesoro, aveva scoperto il vero Amico che dà il senso della vita. Per questo fece la scelta di partecipare il più possibile alla Messa quotidiana e di fermarsi davanti al tabernacolo a pregare Gesù presente nella Eucarestia.

 

Carlo Acutis nasce da una famiglia facoltosa, a Londra, dove i suoi genitori si trovano per motivi di lavoro, il 3 maggio 1991, e lì viene battezzato il 18 maggio nella Chiesa dedicata alla Madonna di Fatima: ciò anticipa la sua particolare devozione al Cuore Immacolato di Maria che si svilupperà nella sua vita con la fedeltà alla recita quotidiana del Rosario.

Trascorse l’infanzia a Milano imparando da subito ad amare il Signore, tanto da essere ammesso alla Prima Comunione a soli 7 anni. Frequentò la Parrocchia di Santa Maria Segreta, fu allievo delle Suore Marcelline alle scuole elementari e medie, poi frequentò il Liceo presso il Collegio Leone XIII dei Padri Gesuiti.

La vita di Carlo è da considerarsi come un soffio dello Spirito che non si può pretendere di possedere o di trattenere: il soffio “non sai di dove viene e di dove va” (Gv 3,8).

Non è un santo convenzionale. E’ cresciuto sotto i nostri occhi. Ci è passato accanto ma, come un soffio appena impercettibile, che noi, distratti da mille cose, non abbiamo osservato. La sua vita si è svolta come un turbine: viaggia ovunque, frequenta le migliori scuole, ha babysitter internazionali, è appassionato di animali e ha cani e gatti, ama il mare di S. Margherita Ligure dove vivono i nonni, ma anche il verde delle montagne, trascorre diverso tempo ad Assisi perché ammira San Francesco che è stato un innamorato dell’Eucarestia.

 

In che cosa Carlo è diverso dagli altri coetanei?

Carlo era sempre gentile con tutti, salutava chiunque incontrasse. Era un bambino molto educato, sorridente, non faceva capricci né diceva parolacce. Seguiva ed aiutava i compagni di classe che erano in difficoltà. Aveva una grande nobiltà d’animo e umiltà, non si vantava mai di quello che aveva, ma divideva tutto con gli altri. Contagiava con il suo ottimismo.

Si dedicava a diversi interessi, senza trascurare i suoi doveri. Aveva una buona capacità nell’uso del computer: era un “genietto” dell’informatica al punto che, da buon comunicatore, riuscì a raggiungere migliaia di persone in tutti i continenti e così a diffondere il Vangelo con internet.

 

Carlo aveva appreso il segreto della felicità e diceva: “L’Eucaristia è il segreto che Gesù ci ha lasciato per trasformare la vita in un’avventura di vero amore. L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo”. Aveva imparato ad avere un rapporto diretto con il Signore e affidava a Gesù ogni cosa. Partecipava ogni giorno alla Messa. Sostava con devozione e in silenzio davanti al tabernacolo. Provava stupore e meraviglia per il dono della presenza di Gesù nel Pane eucaristico e per la promessa di restare con noi tutti i giorni. Ideò una mostra con un’ampia rassegna fotografica e descrizioni storiche dei messaggi eucaristici verificatisi nel corso dei secoli in diversi Paesi del mondo e riconosciuti dalla Chiesa.

 

Forse, Carlo, aveva la sensazione di non avere molto tempo. Visse con intensità ogni momento, grazie alla sua grande amicizia con Gesù.

Oltre ai suoi doveri riusciva a trovare il tempo per stare con i bambini del catechismo e ad aiutare altri bambini in difficoltà con i compiti.

L’esempio di San Francesco lo stimolò a compiere gesti di carità verso i poveri e verso le persone meno fortunate. Ci sono testimonianze significative di alcuni mendicanti aiutati da lui con delicatezza e gentilezza.

Per lui lo stare tra i banchi di scuola, in piazzetta con gli amici oppure al campetto per la partita di pallone o usare il computer diventava sempre “Vangelo vissuto”.

Nel 2006 Carlo si ammalò improvvisamente.

I medici capirono subito la gravità della situazione – una leucemia fulminante – e diedero la notizia ai genitori e poi a Carlo, dicendogli che avrebbe dovuto sostenere lunghe cure per guarire.

Morì il 12 ottobre 2006 presso l’Ospedale San Gerardo di Monza, dopo aver offerto le sue sofferenze al Signore per il Papa e per la Chiesa.

Sono state raccolte le testimonianze del personale medico che lo ricorda con grande ammirazione per il suo comportamento durante la malattia, ma soprattutto di meraviglia per il senso di pace che li invadeva dopo averlo incontrato”.

Eliana Marcora

AVVISI  DELLA  SETTIMANA


DOMENICA 18 OTTOBRE: Dedicazione del Duomo

Chiesa Madre di tutti i Fedeli ambrosiani

DOMENICA con i Genitori dei Bambini e Bambine del Gruppo “FIGLI”

Ore 10.15, in Oratorio: Preghiera Genitori e Figli, segue Incontro con i Genitori 

ORE 15.00, in Oratorio, BURRACO

ore 16.30: al Fopponino, Battesimo di Rezzonico Bonomelli MARGHERITA 

----------------------

Lunedì 19 ottobre, ore 18.30, s. MESSA per i DEFUNTI SETTEMBRE:

BISTACCHI Carlo Eugenio (‘41), ANTONELLO Rosa (‘44), CORRIAS Gigi (‘51), NICOLINI Sandro (‘42), PODESTA’ CORSI Mirella (’28)

LUNEDI’ INSIEME

ore 20.45, Teatro della Parrocchia di Gesù Buon Pastore, via Caboto, 2

“Esci da quella stanza”

incontro e dialogo con ALBERTO PELLAI, medico e psicoterapeuta

----------------------

Gli INCONTRI di CATECHISMO sono in Oratorio con le Catechiste

LUNEDI’ 19 ottobre, ore 17: Gruppo Figli (1° ANNO)

MARTEDI’ 20 ottobre, ore 17: Gruppo Discepoli (2° ANNO)

MERCOLEDI’ 21 ottobre, ore 17: Gruppo Amici (3° ANNO)

ore 17: Catechismo – gioco e cena

ore 20.15: con i Genitori consegna della Carta di Comunione

GIOVEDI’ 22 ottobre, ore 17: Gruppo Cristiano (4° ANNO)

ore 17: Catechismo – gioco e cena

ore 20.15: con i Genitori consegna della Carta di Comunione

----------------------

Martedì 20, ore 19 in cripta: 1° Incontro Mensile di Preghiera

“Spirito Santo, vieni”: “Una presenza senza volto” (Gn 1, 1-3)

----------------------

Mercoledì 21 ottobre, Festa d’inizio anno 2025-26 per la Terza Età: 

ore 12, S. Messa - ore 13, Squisito PRANZO in amicizia

----------------------

Venerdì 23 ottobre, ore 16: in Chiesa, Battesimo di BIANCHI Elettra Sara

----------------------

Sabato 24 ottobre, ore 20.45 in Duomo, VEGLIA MISSIONARIA

 

DOMENICA 25 OTTOBRE: Prima dopo la Dedicazione del Duomo

Giornata Missionaria Diocesana: “Uno in Cristo, uniti nella Missione”

In aiuto e a sostegno dei missionari si svolgerà

la tradizionale iniziativa delle 100 Torte per le MISSIONI

----------------------

Le Porte della nostra Chiesa

sono le porte del nostro cuore

Al 14 ottobre le donazioni hanno raggiunto gli 11.700 euro.

Grazie di cuore a chi ha già donato

 

 

                                                                                            



 


Commenti


WEB DESIGN ALIO MODO

© 2023 Fopponino Milano. Tutti i diritti sono riservati.

Questo blog non rappresenta un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001.

​

bottom of page