Il Fopponino del 12 Aprile 2026
- Fopponino Milano
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Seconda di PASQUA
12 aprile: 2026
II Settimana Diurna Laus
Domenica della Divina Misericordia
C’è una parola – misericordia – che distingue e ci fa ricordare l’indimenticabile Papa Francesco, una parola che diventa messaggio per tutta la Chiesa così come Lui ci ha voluto insegnare e testimoniare con i suoi gesti, il sorriso e la voce: una chiesa così:
“Chiesa, oasi di misericordia”
“La Chiesa ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo, che per mezzo suo deve raggiungere il cuore e la mente di ogni persona. La Sposa di Cristo fa suo il comportamento del Figlio di Dio che a tutti va incontro senza escludere nessuno. Nel nostro tempo, in cui la Chiesa è impegnata nella nuova evangelizzazione, il tema della misericordia esige di essere riproposto con nuovo entusiasmo e con una rinnovata azione pastorale. E’ determinante per la Chiesa e per la credibilità del suo annuncio che essa dica e testimoni in prima persona la misericordia. Il suo linguaggio e i suoi gesti devono trasmettere misericordia per penetrare nel cuore delle persone e provocarle a ritrovare la strada per ritornare al Padre.
La prima verità della Chiesa è l’amore di Cristo.
Di questo amore, che giunge fino al perdono e al dono di sé, la Chiesa si fa serva e mediatrice presso gli uomini. Pertanto, dove la Chiesa è presente, là deve essere evidente la misericordia del Padre. Nelle nostre parrocchie, nelle comunità, nelle associazioni e nei movimenti, insomma, dovunque vi sono dei cristiani, chiunque deve poter trovare un’oasi di misericordia”.
Da MISERICORDIAE VULTUS di Papa Francesco (n. 12)
Il segreto di Bergoglio
“Ho scoperto il segreto di Bergoglio.
Il segreto di Bergoglio è che non ha nessun segreto; il segreto di Bergoglio è che è un uomo comune.
Vero: per cominciare, esiste in Bergoglio una duplicità fondamentale, un difetto profondo, uno sfasamento intimo; in un modo o nell’altro, questa duplicità esiste in tutti o quasi tutti gli esseri umani (equivale alla distanza che c’è tra l’io sociale e l’io personale), però in Bergoglio è più marcata. (..)
Bergoglio ha ragione. La cosa eccezionale non è il papa: la cosa eccezionale è la Chiesa cattolica; cioè, la promessa della Chiesa cattolica; cioè la promessa di Cristo: il presagio raggiante dell’amore illimitato, della resurrezione della carne e della vita eterna. Sono caduti tutti i poteri, tutti i sovrani, tutti i regni e tutti gli imperi; però, dopo duemila anni di storia, la Chiesa cattolica è ancora in piedi: quella promessa ha dimostrato di essere indistruttibile, più potente di tutti gli eserciti uniti. Se credessi nei miracoli, crederei che questo è un miracolo.
La distanza tra Bergoglio e Francesco è tuttavia il riflesso di un’altra duplicità o difetto o sfasamento più rilevante e più autentico, più caratteristico di Bergoglio. Vero anche questo: come tutti i papi, Bergoglio è un uomo che interpreta il ruolo di papa. Ma ciò non significa che sia un ipocrita, né che esista un divorzio insanabile tra ciò che interpreta e ciò che è, tra Francesco e Bergoglio, tra il personaggio e la persona, tra il volto e la maschera: Francesco nasconde Bergoglio, ma rivela il suo desiderio di essere Francesco. Forse Bergoglio ha sempre voluto essere Francesco; forse Francesco è soltanto un avatar perfezionato di Bergoglio: un Bergoglio riuscito, ideale. In un certo qual modo, forse Francesco è più di Bergoglio dello stesso Bergoglio, perché è il Bergoglio che Bergoglio aspira a essere. (..)
Quando nel 1992 l’arcivescovo di Buenos Aires lo nominò suo vescovo ausiliare, Bergoglio era un uomo diverso: più umile e meno affamato di potere, più consapevole dei propri limiti e delle proprie mancanze, più padrone di sé stesso. Forse fu allora che iniziò a manifestarsi il Bergoglio attuale e a intravedersi il Bergoglio futuro: non il Bergoglio che era sempre stato, ma quello che aveva sempre voluto essere. La sua carriera ecclesiastica esplose: nel 1993, vicario generale dell’arcidiocesi di Buenos Aires; nel 1998, arcivescovo; nel 2001, cardinale; dal 2005 al 2011, presidente della Conferenza Episcopale Argentina, Infine, nel 2013, arrivò il papato. Non credo che lo cercasse; anzi, è probabile che a quel punto Bergoglio cercava di essere l’uomo senza aspirazioni, mansueto, buono, umile e amante dell’anonimato, il semplice seguace di Gesù di Nazareth piuttosto che il Bergoglio che era stato per decenni: il Bergoglio duro, temperamentale, superbo, dispotico, intrigante e ambizioso con cui avevano avuto a che fare i suoi confratelli gesuiti. (..) La principale qualità di un leader, ha scritto Platone, consiste nel non voler essere un leader; almeno nel caso di Bergoglio, così è stato: si è trasformato in un vero leader quando non cercava più di essere un leader. (..)
Forse soltanto l’elezione a papa ha procurato a Bergoglio un certo accordo con sé stesso. Forse soltanto l’arrivo di Francesco sul trono di Pietro ha insufflato una certa concordia o armonia in Bergoglio, fornendogli un’ultima inattesa occasione di arrivare a essere ciò che per tanto tempo aveva aspirato a essere, supponendo che non abbia sempre aspirato a esserlo: una versione compiuta di sé stesso, un Bergoglio ideale. Forse per questo Francesco è più di Bergoglio dello stesso Bergoglio.
Forse. La cosa certa è che la concordia non regna senza opposizione nell’intimo di Bergoglio (..) Bergoglio non ha sconfitto del tutto Bergoglio. Bergoglio è, ancora un uomo in lotta con sé stesso: contro il proprio carattere, contro le proprie debolezze, contro i propri demoni. Per questo, le prime parole che ha pronunciato nella Cappella Sistina subito dopo essere stato eletto papa sono state: “Anche se sono un grande peccatore”. Per questo, ha adottato il nome Francesco, emblema dell’umiltà. (..) Per questo, nella prima intervista che ha concesso da papa, ha dichiarato: “Se dovessi dire cosa sono davvero, direi: Sono un peccatore”. Per questo, dopo tutti i suoi discorsi, chiede di pregare per lui. Per questo si confessa così spesso. Bergoglio non soltanto non è un Superman; non è nemmeno Francesco, o non del tutto: Bergoglio è solamente un uomo comune. E’ questo, come ho già detto, il segreto di Bergoglio. Ed è questo che lo rende davvero un cristiano seduto sul trono di Pietro”.
Da IL FOLLE DI DIO ALLA FINE DEL MONDO di Javier Cercas (pag. 440-445)
2026 Anno Giubilare Francescano
Quarta iniziativa del nostro Anno Giubilare Francescano
Lunedì 13 aprile, ore 21, in Chiesa
Invitiamo la Comunità a partecipare alla iniziativa:
“Papa Francesco, un anno dopo”
per scoprire l’attualità di san Francesco
nel pontificato di Papa Francesco
Testimonianza di Padre Carlo Casalone, gesuita
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Sabato 25 Aprile, ore 7.00 – 21.00
Quinta iniziativa del nostro Anno Giubilare Francescano
Gita in Val Camonica (Piancogno - Brescia)
e Visita all’Eremo francescano dell’Annunciata
Costo 50 euro – Iscrizioni da Anna Clara Rossato
AVVISI DELLA SETTIMANA
DOMENICA 12 APRILE: seconda di PASQUA
Domenica della Divina Misericordia
ore 16.30, al Fopponino, Battesimo di REDAELLI TOMMASO
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INCONTRI di CATECHISMO ore 17.00 in ORATORIO
Lunedì 13, GRUPPO “CRISTIANI”: Incontro di Catechismo
Mercoledì 15, GRUPPO “DISCEPOLI”: Incontro di Catechismo
Giovedì 16, GRUPPO “AMICI”: in cripta 2° s. Messa didattica
ore 18.15 con i Genitori del Gruppo Amici:
Incontro organizzativo della s. Messa di Prima Comunione
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Lunedì 13 aprile, ore 18: Incontro GRUPPO CARCERE
ore 18.30, s. MESSA per i Defunti di MARZO:
CHISARI Teresa (37), GUSTI Fausto (58), FERRIGHETTO Giovanna (35), BONELLI Olga (25), MICHELAZZI Franca (40), MARTINEZ Norma Graciela (35), ROSSI Francesco (38), SILVA Maria Grazia (43), CASSINARI Luigi (44), MASSONE Eugenia (69)
LUNEDI’ 13 APRILE: ore 21 in Chiesa
“Papa FRANCESCO, un anno dopo e … san FRANCESCO”
Incontro e Conversazione con Padre Carlo Casalone, Gesuita
(vedi la presentazione a pag. 3 de IL FOPPONINO di oggi)
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Mercoledì 15 aprile ore 15.30:
per la Terza Età, insieme per la proiezione di un film a sorpresa
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Giovedì 16 aprile: ore 20.30 in GBP, Primo Incontro del
Corso Animatori per gli Adolescenti in vista dell’Oratorio Estivo
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Sabato 18 aprile
ore 11.00, al Fopponino, Battesimo di DEI CAS TOMMASO
ore 16.00, in Chiesa, Battesimo di LIPPOLIS MATTEO, CARLO
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DOMENICA 19 APRILE: terza di PASQUA
102^ Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore
“Educare all’Esperienza del Sapere”
8,30 – 18: Uscita-Ritiro in preparazione alla Cresima
per i CRESIMANDI a Sotto il Monte (BG)
ore 15, in Oratorio, Gioco del BURRACO
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