Il Fopponino del 15 Marzo 2026
- Fopponino Milano
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Quarta Domenica di Quaresima
15 Marzo 2026
IV Settimana Diurna Laus
Terza parte del MESSAGGIO di PAPA LEONE XIV per la QUARESIMA 2026
La Quaresima come tempo di conversione
Cari fratelli e sorelle!
Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito. Vi è un legame, dunque, tra il dono della Parola di Dio, lo spazio di ospitalità che le offriamo e la trasformazione che essa opera. Per questo, l’itinerario quaresimale diventa un’occasione propizia per prestare l’orecchio alla voce del Signore e rinnovare la decisione di seguire Cristo, percorrendo con Lui la via che sale a Gerusalemme, dove si compie il mistero della sua passione, morte e risurrezione”. (…)
Insieme
Infine, la Quaresima mette in evidenza la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno. Anche la Scrittura sottolinea questo aspetto in molti modi. Ad esempio, quando narra, nel libro di Neemia, che il popolo si radunò per ascoltare la lettura pubblica del libro della Legge e, praticando il digiuno, si dispose alla confessione di fede in modo da rinnovare l’alleanza con Dio (cfr Ne 9,1-3).
Allo stesso modo, le nostre parrocchie, le famiglie, i gruppi ecclesiali e le comunità religiose sono chiamati a compiere in Quaresima un cammino condiviso, nel quale l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale. In questo orizzonte, la conversione riguarda, oltre alla coscienza del singolo, anche lo stile delle relazioni, la qualità del dialogo, la capacità di lasciarsi interrogare dalla realtà e di riconoscere ciò che orienta davvero il desiderio.
Carissimi, chiediamo la grazia di una Quaresima che renda più attento il nostro orecchio a Dio e agli ultimi. Chiediamo la forza di un digiuno che attraversi anche la lingua, perché diminuiscano le parole che feriscono e cresca lo spazio per la voce dell’altro. E impegniamoci affinché le nostre comunità diventino luoghi in cui il grido di chi soffre trovi accoglienza e l’ascolto generi cammini di liberazione, rendendoci più pronti e solerti nel contribuire a edificare la civiltà dell’amore.
Di cuore benedico tutti voi e il vostro cammino quaresimale”.
2026 Anno Giubilare Francescano
In attuazione del Messaggio di Papa Leone XIV per la Quaresima
La vita comune nell’insegnamento di san Francesco
“La Religione e l’Amore dei fratelli (frati) minori”
“Perciò una volta disse il beato Francesco: “La Religione e la vita dei frati minori è un certo piccolo gregge, che il Figlio di Dio, in quest’ultima ora, chiese al suo Padre celeste dicendo: Padre, vorrei che tu creassi e dessi a me in quest’ora ultima un popolo nuovo e umile, che fosse differente nell’umiltà e povertà da tutti gli altri che l’hanno preceduto e fosse contento di non possedere che me”. Rispose il Padre al suo Figlio diletto: “Figlio mio, ti è concesso quanto hai domandato”.
Diceva pertanto il beato Francesco: “per questo Dio volle che i frati si chiamassero “minori”, perché questo è il popolo che il Figlio di Dio chiese al Padre suo. E’ di questo popolo che il Figlio stesso di Dio dice nel Vangelo: Non temete, o piccolo gregge, perché piacque al Padre vostro dare a voi il Regno. E ancora: Quello che avrete fatto a uno di questi miei fratelli minori, lo avete fatto a me. E sebbene si debba intendere che il Signore ha detto questo alludendo a tutti i poveri in spirito, in modo particolare però predisse che sarebbe venuta nella sua Chiesa la Religione dei fratelli minori”. (...)
“Il Signore gli rivelò inoltre il saluto che i frati dovevano dire, ed egli lo fece scrivere nel suo Testamento così: “Il Signore mi rivelò che dovessi dire come saluto: Il Signore ti dia la pace!”.
Da “Compilazione di Assisi” – Sezione Seconda / I
“Ecco, o padre, che tu stai morendo e ci lasci abbandonati nella tristezza più amara! (..) Perciò, o padre, almeno benedici noi e gli altri fratelli, figli tuoi, che hai generato in Cristo; lasciaci qualche memoriale della tua volontà, perché i tuoi fratelli l’abbiano sempre nella memoria e possano dire: “Queste parole il nostro padre ha lasciato ai suoi fratelli e figli, morendo”. (…)
“Scrivi: io benedico tutti i miei frati che sono nella Religione e tutti quelli che verranno sino alla fine del mondo. E poiché per lo sfinimento e le sofferenze del male non posso parlare, manifesto brevemente in queste tre parole, a tutti i frati presenti e futuri la mia volontà e intenzione. In segno del mio ricordo, della mia benedizione e del mio testamento: si amino sempre l’un l’altro, come li ho amati e li amo io; amino sempre e osservino la povertà, nostra signora; siano sempre fedeli e soggetti ai prelati e ai chierici della santa madre Chiesa”.
Da “Specchio di perfezione” – Capitolo 87
Il nostro Cammino di Quaresima
QUARTA SETTIMANA: da domenica 15 a domenica 22
Fratelli e sorelle,
si apre una nuova settimana di Quaresima, settimana particolarmente ricca di proposte e di occasioni a dar vita alla nostra preparazione per la Pasqua 2026 e si annunciano una buona serie di appuntamenti rivolti a tutti noi: alcuni tipici della “nostra Comunità”, altri rivolti alle “nostre tre Parrocchie” e altri ancora offerti “alla Città intera”. Come sempre “sono fiori profumati” da cogliere secondo la possibilità e la sensibilità di ciascuno – così diceva la saggezza dell’indimenticabile Card. Carlo Maria Martini! Ecco io te li presento e poi, se vorrai e potrai, ti aspetto per proseguire insieme “il nostro Cammino di Quaresima”. Grazie!
GIOVEDI’ 19 MARZO
ore 18.30, nella Chiesa di s. Francesco, Celebrazione Eucaristica
con la presenza del CORO PARROCCHIALE
in memoria di don STEFANO VARNAVA’ (17° anniversario)
“Ho continuato a preparare sussidi affinché il messaggio del Vangelo fosse veicolato nella gioia, che è la strada più sicura per entrare nel cuore dei ragazzi”.
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VENERDI’ 20 MARZO
“Gesù, dando un forte grido, spirò”
ORE 20.15: VIA CRUCIS CITTADINA
con l’Arcivescovo S. Ecc. Mons. Mario Delpini
Dalla Basilica di Santo Stefano con arrivo in Duomo
“Il grido di Gesù non conduce alla disperazione, ma apre alla vita nuova. Questa Via Crucis è capace di sostenere la preghiera della Comunità cristiana e di alimentare la speranza, anche nei momenti della prova”.
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Ed ecco 2 appuntamenti “musicali” di prim’ordine, da valorizzare:
MERCOLEDI’ 18 MARZO
Ore 20.30, nella Chiesa di S. Maria Segreta:
Concerto d’organo: Johann Sebastian Bach – Fantasie
DOMENICA 22 MARZO
Ore 17, nella Chiesa di S. Maria Segreta:
Quartetto d’archi: Franz J. Haydn: Le 7 parole di Cristo in croce
AVVISI DELLA SETTIMANA
Domenica 15 marzo - QUARTA di QUARESIMA
Domenica del 2° ANNO: ore 10: S. Messa con il Gruppo DISCEPOLI
In Oratorio: Incontro con i Genitori - Giochi per i Bambini/e
Ore 16.00, nella Chiesa del Fopponino, Musica e Stravaganze:
“Artifici e Maraviglie per due clavicembali”
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INCONTRI di CATECHISMO ore 17.00 in ORATORIO
Lunedì 16, GRUPPO “CRISTIANI”: Incontro di Catechismo
Martedì 17, GRUPPO “FIGLI”: Incontro di Catechismo
Mercoledì 18, GRUPPO “DISCEPOLI”: Incontro di Catechismo
Giovedì 19, GRUPPO “AMICI”: Incontro di Catechismo
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Mercoledì 18 marzo, ore 15.30, per la TERZA ETA’,
l’amica Adriana Scagliola ci parlerà delle storiche:
Cinque Giornate di Milano
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Giovedì 19 marzo: Solennità di san Giuseppe
ore 18.30, s. Messa nel 17° anniversario di don Stefano Varnavà
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VENERDI’ 20 marzo, 4° venerdì di QUARESIMA: è di Magro
ore 9 al Fopponino – ore 18.30 in Chiesa, celebrazione della VIA CRUCIS
Ore 20.15: Via Crucis per la Città di Milano
con la presidenza dell’Arcivescovo Mario Delpini
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Sabato 21, ore 11, al Fopponino, celebrazione del Battesimo
di Gortani Alessandro e Gortani Martina
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Domenica 22 marzo - QUARTA di QUARESIMA
Domenica del 4° ANNO: ore 10: S. Messa con il Gruppo CRISTIANI
In Oratorio: Incontro con i Genitori - Giochi per i Ragazzi/e
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San Giuseppe e … Papa Francesco
“Io amo molto san Giuseppe perché è un uomo forte e silenzioso. Sulla mia scrivania ho un’immagine di san Giuseppe mentre dorme e quando ho un problema o una difficoltà io scrivo un biglietto su un pezzo di carta e lo metto sotto la statua di san Giuseppe affinché lui possa sognarlo. Questo gesto significa: prega per questo problema”. (…) Io oggi vorrei chiedere a san Giuseppe: dona a tutti noi la capacità di sognare perché quando sogniamo le cose grandi, le cose belle, ci avviciniamo al sogno di Dio, le cose che Dio sogna su di noi. Che ai giovani dia la capacità di sognare, di rischiare e prendere i compiti difficili che hanno visto nei sogni”.
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