Il Fopponino del 16 Novembre 2025
- Fopponino Milano
- 14 nov 2025
- Tempo di lettura: 6 min

Prima Domenica di Avvento
16 Novembre 2025
I Settimana Diurna Laus
16 Novembre 2025: Prima Domenica di Avvento
“Di generazione in generazione”
“Ricordo i prodigi del Signore”
“La fede, soprattutto nei momenti di oscurità, viene illuminata dal ricordo dei prodigi del Signore, delle sue meraviglie, dei doni che hanno accompagnato e non cessano di accompagnare i nostri giorni”
Dal Salmo (77, 12-14)
“Oh ben ricordo le gesta di Dio!
I tuoi prodigi di un tempo ricordo, le gesta tue io vado evocando, tutti i portenti tuoi ora rammento. E’ retta e santa la tua vita Iddio!
C’è mai un dio uguale al Dio nostro?”
“Iniziamo oggi il cammino verso il Natale, per celebrare l’incarnazione di Dio nella storia e ad attenderne la sua venuta. (..)
Il Signore è già venuto e ha percorso le strade della Palestina, alla ricerca di uomini e di donne che in lui ripongono speranza di salvezza e di giustizia.
Il Signore verrà di nuovo e viene sempre nella nostra vita, con parole e gesti di cura. Visita la nostra casa nell’ordinarietà degli affetti, abita i nostri cuori incerti, si fa compagno di viaggio e ci invita a rinnovare in lui la nostra fiducia. (..)
Egli è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.
Preghiamo
Vieni, Signore, nella parola di coloro che proclamano la buona notizia!
Vieni, nel mistero della tua incarnazione!
Vieni, nell’Eucaristia in cui annunciamo il tuo ritorno!
Vieni, nel soffio del tuo Spirito santo! Amen
“Verso il Natale di Gesù” (1)
“(1) In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. (2) Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. (3) Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. (4) Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nazaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. (5) Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. (6) Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. (7) Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio”. (Luca 2, 1-7)
“Appena 7 versetti fissano il ricordo della nascita. La sobrietà, la concisione estrema di quelle poche frasi rispecchiano la scelta di Dio: si fa uomo, anzi bambino, lontano dai palazzi del potere, nel silenzio, fra i poveri, con la liturgia umile di ogni neonato che viene al mondo e dipende dagli altri. (..)
A Natale la Parola è un bambino che non sa parlare. L’Eterno è un neonato, appena il mattino di una vita. Un neonato non può far paura: si affida, vive solo se qualcuno lo ama e si prende cura di lui. Come ogni neonato, Gesù vivrà solo perché amato. Dio viene come mendicante d’amore.
Ecco il prodigio più grande: Dio di carne. Parola rivoluzionaria: l’impensabile di Dio, la vertigine della storia, il perno che segna un prima e un dopo nel conto degli anni.
La grande ruota del mondo aveva sempre girato in un unico senso: dal basso verso l’alto, dal piccolo verso il grande, dal debole verso il forte. Quando Gesù nasce, anzi quando il Figlio di Dio è partorito da una donna, il movimento della storia per un istante s’inceppa e poi prende a scorrere nel senso opposto: il forte si fa servo del debole, l’eterno cammina fra le età dell’essere umano, l’infinito è contenuto nel frammento.
A Natale ha fine l’eterno viaggio di Dio in cerca degli uomini e delle donne, e ha inizio per l’umanità la più grande avventura: diventare Verbo e figlia di Dio. “Se anche Cristo fosse nato mille volte a Betlemme, ma non nasce in te, allora è nato invano” (Angelus Sileius). Destino di ogni creatura è diventare sillaba di Dio, carne intrisa di cielo. Dio si è fatto uomo perché l’uomo si faccia Dio. Non potevamo desiderare avventura maggiore. La sua nascita è davvero l’estasi della storia, il nuovo perno del tempo attorno al quale danzano i secoli e i giorni”.
ERMES RONCHI, frate dell’Ordine dei Servi di Maria
La santità di Pier Giorgio Frassati (1)
“Come nessuno nasce campione, così nessuno nasce santo”
Testimone della fede
Vorrei farvi conoscere meglio la persona di Pier Giorgio Frassati (1901 – 1925), canonizzato con Carlo Acutis domenica 7 settembre a Roma da Papa Leone. La breve ma intensa esistenza di Pier Giorgio rappresenta una testimonianza di come sia possibile vivere da cristiani in ogni situazione. Famoso è il suo motto: “Verso l’alto” a dire il suo orientamento deciso verso Dio.
“Pier Giorgio ebbe il coraggio di testimoniare la sua fede, sia nel campo universitario sia nel campo sociopolitico. In quel tempo il fascismo stava prendendo progressivamente il controllo delle Istituzioni ed era accompagnato da rigurgiti anticlericali, per cui non pochi preti e laici militanti dovettero subire le vessazioni del Regime. Ebbene, contro molti cattolici che preferivano il compromesso, Frassati scrisse: “La fede è per me la prima cosa e per essa farò qualsiasi sacrificio (..) Ogni giorno di più comprendo quale grazia sia esser cattolico. Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere la Verità in una lotta continua, non è vivere, ma vivacchiare”.
Epica fu la sua partecipazione al Congresso della Gioventù Cattolica che si tenne a Roma dal 3 all’8 settembre 1921 per il 50° anniversario della fondazione della Associazione. Domenica 4 settembre più di 30 mila giovani dovevano salutare papa Benedetto XV e poi recarsi al Colosseo. La polizia impedì il corteo, che si ritirò in Piazza san Pietro e allora il papa, per incontrare i giovani, fece aprire i Giardini Vaticani. Terminata l’udienza, i giovani decisero di recarsi a Santa Maria in Vallicella, presso l’Altare della Patria, cantando “Noi vogliam Dio” e “Fratelli d’Italia”. Presso Piazza del Gesù, la polizia a cavallo disperse il corteo con violenza impressionante, arrestando anche gli animatori del corteo, tra i quali Pier Giorgio. Appena seppero che era il figlio del Senatore lo vollero rimettere in libertà, ma egli si oppose: sarebbe uscito insieme a tutti gli altri.
Sul finire di quello anno, la FUCI, con il permesso delle autorità accademiche, espose nel Politecnico di Torino l’avviso–invito alla adorazione eucaristica notturna. Gli anticlericali decisero di andare in gruppo a strapparlo. Racconta un testimone: “Ricordo Pier Giorgio ritto davanti alla bacheca con un bastone in mano, e attorno una canea urlante di cento studenti. Insulti, minacce, percosse non valsero a smuoverlo. Il numero ebbe però il sopravvento. La bacheca andò in pezzi e l’avviso fu bruciato”. Qualche giorno dopo sia l’Associazione Galileo Ferraris che quella Giordano Bruno pubblicarono un elogio di Pier Giorgio per il suo coraggio: lo avevano combattuto, ma ne riconoscevano le qualità”.
Mons. Ennio Apeciti
AVVISI DELLA SETTIMANA
PRIMA INIZIATIVA CARITATIVA del Tempo di AVVENTO:
“ATTIVITA’ SCOUT del M.A.S.C.I.”
SABATO e DOMENICA 15 e 16 NOVEMBRE
La TRADIZIONE SCOUT è quella di mettere a disposizione
le proprie competenze e capacità al servizio dei poveri.
Troverete tante piccole cose di “artigianato Scout” per Voi,
per i vostri bimbi per stimolare la loro fantasia e le loro capacità creative,
per i vostri amici ai quali regalare piccoli ed utili oggetti fatti a mano.
La Comunità Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani Milano 1° e 4°
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DOMENICA 16 NOVEMBRE: Prima di AVVENTO
“La venuta del Signore”
DOMENICA coi Genitori dei Bambini/e del Gruppo “DISCEPOLI” (2° Anno)
ore 10: s. Messa animata dai Bambini/e, segue Incontro con i Genitori
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Martedì 18 novembre: CONVEGNO cittadino della TERZA ETA’
Mercoledì 19 novembre, ore 15.30, per la TERZA ETA’:
Adriana Scagliola presenta “Anna e Alessandrina, dottore del popolo”
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Sabato e Domenica 22/23 novembre: Don Andrea, con gli Educatori
accompagna il GRUPPO MEDIE a VALDOCCO e al SERMIG di TORINO
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DOMENICA 23 NOVEMBRE: Seconda di AVVENTO
“I figli del Regno”
DOMENICA coi Genitori dei Bambini/e del Gruppo “AMICI” (3° Anno)
ore 10: s. Messa animata dai Bambini/e, segue Incontro con i Genitori
ore 18.30: s. Messa animata dalla Corale Chor U.M. 70
che eseguirà brani musicali polifonici rinascimentali e del primo barocco
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Calendario della Benedizione delle Famiglie: Seconda Settimana
Lunedì 17 novembre
Pomeriggio ore 16.15: dS Dezza 49 – 47 – 45 – 43
ore 16.15: dA Dezza 27 – 29 – 41
Martedì 18
Mattino ore 10.15: dS Verga 16 (scale A, B, C, D)
Pomeriggio ore 16.15: dS Verga 12 – 8 – 4 – 14
Mercoledì 19
Mattino ore 10.15: dS Verga 16 (scale E, F, G, H)
Pomeriggio ore 16.15: dS Caravaggio 1 – 2 – 4 – 6;
Giovedì 20
Pomeriggio ore 16.15: dS Verga 3 – 20 – 22; s. Eusebio
Venerdì 21
Pomeriggio ore 16.15: dS Caravaggio 3 – 5 / 5A – 11
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