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Il Fopponino del 21 Giugno 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

IV Domenica dopo Pentecoste

IV Settimana Diurna Laus


Domenica 21 giugno 2026

Assisi al tempo di Francesco


Sempre con l’aiuto del libro di Chiara Mercuri: “FRANCESCO D’ASSISI – La storia negata”, prosegue la nostra conoscenza della città e della gente di Assisi al tempo di Francesco.


“L’Assisi medievale era più limitata dell’attuale.

L’importante complesso monumentale di san Francesco non esisteva e al suo posto sorgeva una collina spoglia. Anche la rocca non aveva l’ampiezza e l’importanza attuali. I luoghi di incontro si limitavano a tre piazze principali: la piazza del Comune, cuore dell’urbe dai tempi in cui i Romani vi avevano edificato il foro e il tempio in onore di Minerva, la piazza di san Rufino, dove sorgeva l’antica cattedrale, sede del vescovo, e la piazza di san Giorgio, oggi piazza santa Chiara.

Tre piazze a pochi metri di distanza l’una dalle altre, tutte poste nella città alta, dove pure avevano sede i palazzi nobiliari e quelli delle famiglie più facoltose. In quest’area sorgeva la casa e la bottega di Francesco e le case di molti tra i giovani e le giovani che a lui si sarebbero uniti dopo la conversione. Poiché questi giovani abitavano la stessa parte della città, dovevano incontrarsi almeno in occasione delle feste civiche e religiose. (…)

Francesco è cresciuto in una casa in cui il danaro circola in abbondanza, per questo forse vi si rapporta come se non avesse consistenza alcuna. Ogni libbra che esce dalla borsa di Pietro di Bernardone sembra lacerargli la carne, mentre dalle tasche del figlio zampilla rapida senza recare il minimo turbamento. L’oculatezza di Pietro – che contrasta di netto con la prodigalità del figlio – è propria di chi ha misurato, per tutta una vita, la distanza che ogni fiorino accumulato ha frapposto tra sé e i diseredati della terra. Questi ultimi, a giudicare dalla reazione violenta che mostrerà di fronte al figlio divenuto mendicante, devono rappresentare per lui una presenza minacciosa.

Essi si trascinano per le strade di Assisi, senza prospettiva, oppressi dai loro bisogni primari: il freddo, il cibo, le coperte, il lavoro, le malattie. Probabilmente, non solo li disprezza, ma li scaccia in malo modo, proprio come farà col figlio quando gli si parerà innanzi, vestito di panni logori.

 Per le strade di Assisi, gli indigenti sembrano moltiplicarsi come mosche e quando hanno la malaugurata idea di mettersi a vivere tutti insieme, in un ospizio o in un fascio di capanne poste ai bordi della città, sembrano passarsi la cattiva sorte con la stessa rapidità con cui si contagiano le malattie. Più si raggruppano, più moltiplicano le loro piaghe: le epidemie nei loro quartieri raddoppiano, e il freddo e la fame crescono in proporzione geometrica. (…) In pochi decenni il mondo nel quale ha vissuto ha fatto un incredibile balzo in avanti, ma Pietro fatica a comprendere come sia possibile che un’economia che si spinga sempre più in avanti, condanni invece un gruppo a restare sempre più indietro. (…)

Pietro assiste al passaggio da una economia di sussistenza, che aveva come suo unico orizzonte d’attesa l’autoconsumo, ad una economia di mercato, che grazie allo scambio delle eccedenze – accumulate e monetizzate – porta ad un aumento della ricchezza. Eppure, quell’innegabile rinascita, in luogo di diminuire il numero dei derelitti, li ha fatti crescere in maniera esponenziale. Si tratta di macro movimenti che a lui, che ha potuto farsi una cultura di base, funzionale alla propria professione, non appaiono del tutto comprensibili.

Ciò che, però, può toccare con mano, ciò che gli appare lampante è che lo sviluppo dei traffici e la crescita dei beni abbia favorito solo quelli che avevano già qualcosa da investire, travolgendo, invece, come rifiuti urbani, quelli che avevano sperato di scambiare la propria malnutrizione e debolezza fisica con una migliore moneta. Avevano vissuto, in quel mondo rurale, sì come servi, ma comunque protetti dall’ombra di un castello fortificato che aveva garantito loro un riparo. Dalla metà del XII secolo, invece, in molti si sono allontanati dai loro villaggi, miseri – ma meno avari ed infetti delle città – in cerca di fortuna, e questo passo si è rivelato per loro fatale.

In campagna, hanno lasciato un tugurio di legno, magari un ricovero in muratura, la possibilità di lavarsi in uno specchio d’acqua, la selvaggina di un bosco, la pesca in un fiume, il diritto di legnatico, la raccolta stagionale delle castagne, delle noci, dei funghi, degli asparagi, delle mele e dei corbezzoli, presenti in abbondanza nelle leccete dell’Appennino.

Le fiaccole baluginanti della città li hanno attirati, invece, per intrappolarli in un suburbio desertico, dove si sono ritrovati a sbattere come falene impazzite tra due confini opposti e altrettanto invalicabili: troppo miseri per raggiungere il cuore opulento delle città e ormai troppo sradicati per tornare indietro. In massa hanno sperato di affrancarsi dalla servitù della gleba, e invece sono caduti vittime di un padrone peggiore, la miseria. Infatti a chi si inerpica tra i villaggi della dorsale appenninica o a chi a valle s’incammina lungo i campi posti ai margini del lago Trasimeno, può constatare che le condizioni della vita contadina sono meno tragiche di quelle della vita urbana”.



AVVISI  DELLA  SETTIMANA

 DOMENICA 21 GIUGNO: IV dopo PENTECOSTE

In occasione della visita di Papa Leone a Pavia presso la tomba di sant’Agostino, la Diocesi organizza un pellegrinaggio (partenza alle 14.30 da p.za VI Febbraio) fino al Duomo (arrivo previsto per le 16.30): qui l’Arcivescovo Mario mostrerà il Battistero dove sant’Ambrogio battezzò nel 387 Agostino. Alle 17 seguirà in Duomo la s. Messa.

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Da Lunedì 22 a Venerdì 26 giugno: “BELLA FRA!”

Terza Settimana di ORATORIO ESTIVO 2026

per gli ORATORI di S. Francesco al Fopponino, GBP e S. Matteo e S. Maria Segreta:

(vedi lo scritto di don Matteo a pag. 3 di questo IL FOPPONINO)

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Lunedì 22 giugno, ore 21

 5° INCONTRO in preparazione al MATRIMONIO cristiano

Imparare a chiedere perdono a Dio - Imparare il perdono nella vita di coppia

 

Martedì 23 giugno, ore 19, 6° INCONTRO

le Coppie dei FIDANZATI ospiti nella COMUNITA’ di VILLAPIZZONE

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Mercoledì 24 giugno: Natività di san Giovanni Battista

ore 9.00 e 18.30: s. Messa nell’antica Chiesa del Fopponino

Incontro conclusivo per le Guide Volontarie al Fopponino

18.30: partecipazione alla s. Messa - 20: in Oratorio Cena

Giovedì 25 giugno: Ultimo incontro dell’attività YOGA e cena

Venerdì 26 giugno: FESTA al termine dell’ORATORIO ESTIVO

dalle ore 19 all’Oratorio di Gesù Buon Pastore:

presentazione dei laboratori e cena con grigliata

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DOMENICA 28 GIUGNO: V dopo PENTECOSTE

Ci uniamo nella preghiera di ringraziamento a s. Ecc. Mons. Carlo Ghidelli

che oggi ricorda il 68° anniversario di ordinazione sacerdotale!

Giornata della Carità del Papa 2026

“Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti” (1Ts 3,12)

“Aiutiamo il Papa ad aiutare in ogni momento con un piccolo gesto”

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Durante la s. Messa delle ore 11.30 partecipazione delle Coppie 

a conclusione del Percorso in preparazione al Matrimonio

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Nel pomeriggio, partenza per Champorcher (AO)

28 Giugno – 4 Luglio: è la vacanza del GRUPPO MEDIE



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