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Il Fopponino del 22 Marzo 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 13 minuti fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Quinta Domenica di Quaresima

22 Marzo 2026

I Settimana Diurna Laus


MARZO: Per il disarmo e la pace

Cari fratelli e sorelle!

Vi offro questo numero de IL FOPPONINO sul tema della pace, armi e del disarmo: anzitutto con le parole di papa Leone, poi con la predicazione di san Francesco a Perugia, infine con una indicazione – interessante – dal punto di vista spirituale. Buona Lettura!

 

“Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Signore della Vita,

che hai plasmato ogni essere umano a tua immagine e somiglianza,

crediamo che tu ci abbia creati per la comunione, non per la guerra,

per la fraternità, non per la distruzione.

Tu che hai salutato i tuoi discepoli dicendo: “La pace sia con voi”,

donaci la tua pace e la forza per renderla reale nella storia.

Oggi eleviamo la nostra supplica per la pace nel mondo,

chiedendo che le nazioni rinuncino alle armi

e scelgano la via del dialogo e della diplomazia.

Disarma i nostri cuori dall’odio, dal rancore e dall’indifferenza,

perché possiamo diventare strumenti di riconciliazione.

Aiutaci a comprendere che la vera sicurezza

non nasce dal controllo alimentato dalla paura,

ma dalla fiducia, dalla giustizia e dalla solidarietà tra i popoli.

Signore Gesù, illumina i leader delle nazioni,

affinché abbiano il coraggio di abbandonare i progetti di morte,

fermare la corsa agli armamenti

e mettere al centro la vita dei più vulnerabili.

Fa’ che la minaccia nucleare non condizioni mai più il futuro dell’umanità.

Spirito Santo,

rendici costruttori fedeli e creativi di pace quotidiana:

nei nostri cuori, nelle nostre famiglie,

nelle nostre comunità e nelle nostre città.

Che ogni parola gentile, ogni gesto di riconciliazione

e ogni scelta di dialogo siano semi di un mondo nuovo. Amen”

 

VIDEOMESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV

2026 Anno Giubilare Francescano

In attuazione della Preghiera di Papa Leone XIV per la Pace

Francesco predica agli abitanti di Perugia e predice la guerra civile

“Lode della concordia”

 “Alcuni giorni dopo il padre (san Francesco) scese dalla cella suddetta e rivolto ai frati presenti disse con voce di pianto: “I Perugini hanno arrecato molto danno ai loro vicini e il loro cuore si è insuperbito, ma per la loro ignominia. Perché si avvicina la vendetta di Dio e questi ha già in pugno la spada”. Attese alcuni giorni, poi in fervore di spirito si diresse verso Perugia. I frati poterono dedurre con tutta sicurezza che aveva avuto in cella una visione.

Giunto a Perugia, cominciò a parlare al popolo che si era dato convegno. E poiché i cavalieri impedivano l’ascolto della parola di Dio, giostrando secondo l’uso ed esibendosi in spettacoli d’arme, il santo, molto addolorato, li apostrofò: “O uomini miseri e stolti, che non riflettete e non temete la punizione di Dio! Ma ascoltate ciò che il Signore vi annunzia per mezzo di questo poverello. Il Signore vi ha innalzati al di sopra di quanti abitano attorno, e per questo dovreste essere più benevoli verso il prossimo e più riconoscenti a Dio. E invece, ingrati per tanto beneficio, assalite con le armi in pugno i vicini, li uccidete e li saccheggiate. Ebbene, vi dico: non la passerete liscia! Il Signore a vostra maggiore punizione vi porterà a rovina con una guerra fratricida, che vedrà sollevarsi gli uni contro gli altri. Sarete istruiti dallo sdegno giacché nulla avete imparato dalla benevolenza”.

         Poco tempo dopo scoppia la contesa: si impugnano le armi contro i vicini di casa, i popolani infieriscono contro i cavalieri e questi, a loro volta, contro il popolo: furono tali l’atrocità e la strage, che ne provarono compassione anche i confinanti, che pure erano stati danneggiati.

         Castigo ben meritato!

Si erano allontanati da Dio Uno e Sommo: era inevitabile che neppure tra loro rimanesse l’unità. Non vi può essere per uno stato il legame più forte di un amore convinto a Dio, unito a una fede sincera e senza ipocrisie”.

 Da “Vita Seconda” di Tommaso da Celano – Capitolo VIII 

Il nostro Cammino di Quaresima

“Nella Pasqua disarmati”

 “Nella Pasqua si deve entrare senza armi, indifesi.

Nei racconti evangelici, in realtà, troviamo molte armi presenti nei giorni della Pasqua del Signore Gesù.

 

Ci sono le armi dei soldati romani e delle guardie del tempio; ci sono anche le armi improvvisate della gente che partecipa all’arresto di Gesù nel Getsemani; ci sono le armi dei discepoli, come quella spada con cui Pietro colpisce un servo del sommo sacerdote. Sono armi anche le parole con cui la folla grida la condanna di Gesù e quelle con cui Gesù viene deriso e umiliato. Nel racconto della Passione si trova anche la meno convenzionale delle armi: un bacio, con cui Giuda si avvicina a Gesù e decide la sua sorte.

 

Armi per difendersi, per proteggersi, per sentirsi forti, per immaginarsi protagonisti. Anche dopo la morte di Gesù ci si difende e protegge ancora: con le guardie alla tomba o con le porte sprangate per paura.

 

L’unico disarmato e indifeso è Gesù.

Sconcerta il silenzio di Gesù, la rinuncia perfino a difendersi, il rifiuto di ogni reazione violenta dei discepoli. Con questo atteggiamento Gesù non vuole dimostrare la vittoria della menzogna e dell’ingiustizia e nemmeno vuole restare passivo di fronte al male, o impaurito di fronte alla violenza. Con questo atteggiamento disarmato Gesù vuole consegnare sé stesso a quel compimento della salvezza di Dio per tutti gli uomini che avviene attraverso la sua Passione. Gesù non rimane disarmato e indifeso per facilitare il compito ai violenti e agli accusatori, ma piuttosto per evitare di mettere ostacoli al misterioso compiersi della volontà del Padre, che la sua Resurrezione renderà definitivamente comprensibile.

 

            Così insegna anche a noi che nel mistero della Pasqua si entra solo se disarmati, se il cuore e la vita sono liberi dalla paura che costringe a difendersi. Allora siamo disponibili ad accogliere il passaggio pasquale del Signore e lasciare che ci riempia della sua Vita.

E’ una grazia da chiedere e da esercitarsi ad accogliere, quella di diventare uomini e donne disarmati”.

Don Luca Andreini

Da “La Fiaccola” (marzo 2026)

AVVISI  DELLA  SETTIMANA


Domenica 22 marzo - QUINTA di QUARESIMA

Domenica del 4° ANNO: ore 10: S. Messa con il Gruppo CRISTIANI

In Oratorio: Incontro con i Genitori - Giochi per i Bambini/e

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INCONTRI di CATECHISMO ore 17.00 in ORATORIO 

Lunedì 23, GRUPPO “CRISTIANI”: Incontro di Catechismo

Martedì 24, GRUPPO “FIGLI”: Incontro di Catechismo

Mercoledì 25, GRUPPO “DISCEPOLI”: Incontro di Catechismo

Giovedì 26, GRUPPO “AMICI”: Incontro di Catechismo

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Lunedì 23 marzo, ore 18.30, Incontro Comitato LUNEDI’ INSIEME 

MARTEDI’ 24 marzo: “Gente di Primavera”

34^ Giornata di Preghiera e di Digiuno

in memoria dei Missionari Martiri (vedi volantino)

MERCOLEDI’ 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione del Signore

ore 16, per la TERZA ETA’Chiara Segrè ci parlerà di un tema attuale:

“Fake news sulla salute e come difendersi”

Ore 21, al Cinema ARIOSTO: Il Credo di Nicea

Conferenza di don Pierluigi Banna, patrologo

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GIOVEDI’ 26 marzo, ore 20,45 GRUPPO Adolescenti in GBP

VENERDI’ 27 marzo, 5° venerdì di QUARESIMA: è di Magro

ore 9 al Fopponino – ore 18.30 in Chiesa, celebrazione della VIA CRUCIS

 ore 17 in Oratorio Gruppo MEDIE: “INCONTRO con CENA”

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VENERDI’ 27 MARZO: ore 21 in Chiesa

“IL MISTERO delle STIGMATE di s. FRANCESCO”

con Campagnano Caterina, Storica dell’arte – Museo Diocesano

Luisella Vigna, Medico

Fra’ Raffaele Casiraghi, Francescano

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SABATO 28 marzo: “Sabato in Traditione Symboli”

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DOMENICA 29 MARZO: Le PALME

ore 9.30 per TUTTI ritrovo nel cortile del FOPPONINO:

aspettiamo i Gruppi dei Bambini e Ragazzi, Scout, Genitori e Nonni

Benedizione degli Ulivi e Processione – ore 10.00 Santa Messa

FIERA BENEFICA di PRIMAVERA (vedi il volantino)

Nel pomeriggio: CRESIMANDI a SAN SIRO

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