Il Fopponino del 25 Gennaio 2026
- Fopponino Milano
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e

III Domenica dopo l'Epifania
25 Gennaio 2026
III Settimana Diurna Laus
25 Gennaio 2026: III Domenica dopo l'Epifania
Giornata diocesana della Famiglia
Un grande amore
“Dopo anni di matrimonio scoprii una nuova maniera di mantenere viva la scintilla del nostro amore. Mia moglie mi raccomandò di uscire con un’altra donna! “Io però ho scelto te” protestai. “Lo so. Ma ami anche lei. La vita è molto breve, dedicale tempo”. Accettai. L’altra donna, a cui mia moglie voleva che facessi visita, era mia madre.
Gli impegni di lavoro e i figli mi permettevano di farle visita solo occasionalmente. Una sera le telefonai per invitarla a cena e al cinema. “Che ti succede? Stai bene?” mi chiese. Mia madre è il tipo di donna che pensa che una chiamata serale o un invito sorprendente sia indice di notizie cattive. “Ho pensato che sarebbe bello passare un po’ di tempo con te” le risposi. “Mi piacerebbe moltissimo” disse.
Fu di venerdì che andammo in un ristorante non particolarmente elegante, ma molto accogliente. Mia madre, felice, mi prese a braccetto e quando ci sedemmo presi a leggerle il menu: un largo sorriso si aprì sulle sue labbra. “Ero io che ti leggevo il menu quand’eri piccolo. Ti ricordi?”. “Adesso è ora che ti riposi e che mi permetta di restituirti il favore”. Durante la cena facemmo una gradevole conversazione: niente di straordinario. Ci aggiornammo sulla nostra vita. Parlammo tanto che ci perdemmo il film che ci eravamo proposti di vedere.
“Verrò ancora fuori con te, solo però se permetti a me di invitarti”, disse mia madre quando la portai a casa sua. Accettai, la baciai, la abbracciai.
“Come hai trovato la ragazza?” volle sapere mia moglie.
“Molto piacevole, molto di più di quanto immaginavo” le risposi.
Alcuni giorni dopo mia madre morì di infarto e avvenne così velocemente che non si poté fare niente. Poco tempo dopo ricevetti un avviso dal ristorante dove avevamo cenato, con un invito che diceva: “La cena è stata pagata in anticipo”. Mia madre era sicura di non poterci essere, ma pagò lo stesso per due: “per te e per tua moglie, non potrai mai capire cosa ha significato per me quella serata. Ti amo!”.
In quel momento compresi l’importanza di dire a tempo debito “ti amo” e di dare ai nostri cari lo spazio che meritano; niente nella vita sarà più importante di Dio e della tua famiglia: dalle il tempo perché possano sentirsi amati”.
Racconto, liberamente ripreso, da una rivista
DECRETO
Nell’OTTAVO CENTENARIO della MORTE di san FRANCESCO d’ASSISI,
s’indice uno speciale ANNO GIUBILARE con ANNESSE INDULGENZE PLENARIE
“Custodite la memoria del padre e fratello nostro Francesco, a lode e gloria di Colui che lo ha reso grande tra gli uomini e lo ha glorificato tra gli angeli. Pregate per lui, come egli stesso ci ha chiesto prima di morire, e pregate lui, perché Dio renda anche noi partecipi con lui della sua santa grazia”.
Mentre sono ancora attuali ed efficaci i frutti di grazia del Giubileo Ordinario dell’anno 2025 appena conclusosi, nel quale siamo stati tutti spronati a renderci pellegrini di questa speranza che non delude, ecco aggiungersi a esso quale ideale prosecuzione una nuova occasione di giubilo e di santificazione: l’ottavo centenario del felice transito di san Francesco d’Assisi dalla vita terrena alla patria celeste (3 ottobre 1226).
In questi ultimi anni, altri importanti giubilei hanno riguardato la figura e le opere del Santo d’Assisi: l’ottavo centenario della creazione del primo Presepe a Greccio, della composizione del Cantico delle Creature, inno alla bellezza santa del creato e quello della impressione delle Sacre Stimmate, avvenuta sul Monte della Verna, quasi un nuovo Calvario, due anni prima della sua morte. Il 2026 segnerà il culmine e il compimento di tutti i precedenti festeggiamenti: esso sarà infatti Anno di san Francesco e tutti saremo chiamati a farci santi nella contemporaneità sull’esempio del Serafico Patriarca.
Se è mirabilmente vero che “non esiste sotto il cielo altro nome dato agli uomini” all’infuori di Gesù Cristo, Redentore dell’umanità, è altrettanto straordinariamente vero che tra dodicesimo e tredicesimo secolo, in epoca di guerre cosiddette sante, rilassatezza di costumi, malinteso fervore religioso, “nacque al mondo un sole”: Francesco, che, da figlio di un ricco mercante, si fece povero e umile, vero alter Christus in terra, fornendo al mondo tangibili esempi di vita evangelica e reale immagine di perfezione cristiana. Il nostro tempo non è molto dissimile da quello in cui visse Francesco, e proprio alla luce di questo il suo insegnamento è forse oggi ancor più valido e comprensibile. Quando la carità cristiana langue, l’ignoranza dilaga come il malcostume e chi esalta la concordia tra i popoli lo fa più per egoismo che per sincero spirito cristiano; quando il virtuale prende il sopravvento sul reale, dissidi e violenze sociali fanno parte della quotidianità e la pace diventa ogni giorno più insicura e lontana, questo Anno di san Francesco sproni tutti noi, ciascuno secondo le proprie possibilità, ad imitare il Poverello d’Assisi, a formarci per quanto possibile sul modello di Cristo, a non vanificare i propositi dell’Anno Santo appena trascorso: la speranza che ci ha visti pellegrini si trasformi ora in zelo e fervore di fattiva carità.
“E in questo voglio conoscere se tu ami il Signore e ami me servo suo e tuo, se farai questo, e cioè: che non ci sia mai alcun frate al mondo, che abbia peccato quanto poteva peccare, il quale, dopo aver visto i tuoi occhi, se ne torni via senza il tuo perdono misericordioso, se egli lo chiede”.
Con queste straordinarie parole, riportate nella nota Epistola ad quendam ministrum, san Francesco allo stesso tempo non solo dispensa consolazione e consigli a un anonimo confratello, ma soprattutto delinea e sottolinea il concetto fondamentale di misericordia, cui è indissolubilmente legato quello di perdono e di indulgenza. Ed è proprio un perdono, il noto «Perdono d'Assisi» o «Indulgenza della Porziuncola», che Papa Onorio III per eccezionale privilegio concesse direttamente a Francesco per coloro che, confessati e comunicati, visitassero il 2 agosto un’antica chiesetta presso Assisi, eretta 800 anni prima su una “piccola porzione di terra” (da cui il nome Porziuncola).
Con lo stesso generoso slancio e con la stessa gioia che il Santo, nel veder esaudita la sua preghiera da parte del Vicario di Cristo, irradiò sulla folla presente alla consacrazione della Porziuncola nell’annunciare la grazia concessa, Sua Santità Papa Leone XIV, Ministro della nostra fede e della nostra gioia, stabilisce che, dal 10 gennaio 2026, in concomitanza con la chiusura del Giubileo Ordinario, fino al 10 gennaio 2027, sia indetto uno speciale Anno di san Francesco, in cui ogni fedele cristiano sull’esempio del Santo di Assisi si faccia egli stesso modello di santità di vita e testimone costante di pace.
Per un più perfetto conseguimento delle finalità preposte, la Penitenzieria Apostolica, attraverso il presente Decreto emesso in conformità al volere del Sommo Pontefice, in occasione dell’Anno di San Francesco concede l’Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), applicabile anche in forma di suffragio per le anime del Purgatorio:
1) ai membri:
- delle Famiglie Francescane del Primo, del Secondo e del Terz’Ordine Regolare e Secolare;
- degli Istituti di vita consacrata, delle Società di vita apostolica e delle Associazioni pubbliche o private di fedeli, maschili e femminili, che osservino la Regola di San Francesco o siano ispirati alla sua spiritualità o in qualsiasi forma ne perpetuino il carisma;
2) a tutti i fedeli indistintamente
che, con l’animo distaccato dal peccato, parteciperanno all’Anno di San Francesco visitando in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana, o luogo di culto in ogni parte del mondo intitolato a san Francesco o ad esso collegato per qualsivoglia motivo, e lì seguiranno devotamente i riti giubilari o trascorreranno almeno un congruo periodo di tempo in pie meditazioni e innalzeranno a Dio preghiere affinché, sull’esempio di san Francesco, nei cuori scaturiscano sentimenti di carità cristiana verso il prossimo e autentici voti di concordia e pace tra i popoli, concludendo con il Padre Nostro, il Credo ed invocazioni alla Beata Vergine Maria, a san Francesco d’Assisi, a santa Chiara e a tutti i Santi della Famiglia Francescana.
Gli anziani, gli infermi e quanti se ne prendono cura e tutti coloro che per grave motivo siano impossibilitati a uscire di casa, potranno ugualmente conseguire l'Indulgenza Plenaria, premesso il distaccamento da qualsiasi peccato e l'intenzione di adempiere appena possibile le tre consuete condizioni, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari dell’Anno di san Francesco, offrendo a Dio misericordioso le loro preghiere, i dolori o le sofferenze della propria vita.
Affinché una tale opportunità di conseguire la grazia divina attraverso il Potere delle Chiavi della Chiesa si attui più facilmente, questa Penitenzieria con fermezza chiede a tutti i sacerdoti, regolari e secolari, muniti delle opportune facoltà, di rendersi disponibili, con spirito pronto, generoso e misericordioso, alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.
Il presente decreto è valido per l’Anno di san Francesco. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.
Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 10 gennaio 2026, vigilia della Festa del Battesimo del Signore.
Angelo Card. De Donatis (Penitenziere Maggiore) e + Krzysztof Jozef Nykiel (Reggente)
AVVISI DELLA SETTIMANA
DOMENICA 25 GENNAIO, TERZA dopo l’EPIFANIA
Conclusione SETTIMANA di preghiera per l’UNITA’ dei CRISTIANI
Giornata mondiale dei Malati di lebbra
Festa della FAMIGLIA di Gesù, Maria e Giuseppe
10 s. Messa con la presenza delle Famiglie dei Bambini del Catechismo
11.30 s. Messa con la presenza delle giovani Famiglie – segue aperitivo
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Lunedì 26 gennaio 2026, ore 20.45, Teatro di via Caboto, 2
LUNEDI’ INSIEME: “Professione Giornalista”
incontro e dialogo con ALESSANDRO MILAN, di Radio 24
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Gli INCONTRI di CATECHISMO sono in Oratorio con le Catechiste
LUNEDI’ 26 gennaio, ore 17: Gruppo Cristiani (4° ANNO)
“Nella nostra Chiesa alla scoperta di san Francesco”
MERCOLEDI’ 28 gennaio, ore 17: Gruppo Discepoli (2° ANNO)
GIOVEDI’ 29 gennaio, ore 17: Gruppo Amici (3° ANNO)
1° Incontro in preparazione della PRIMA CONFESSIONE (don Serafino)
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Lunedì 26 gennaio, ore 18: Incontro Gruppo Carcere
Martedì 27 gennaio, è GIORNATA della MEMORIA
Memoria liturgica di sant’Angela Merici Fondatrice delle Orsoline di s. Carlo
Pregheremo con e per Suor Sara, Flavia e Alberta, Claudia e Catalina
Mercoledì 28 gennaio, ore 15.30, per la TERZA ETA’
Aiutati dal Cantico delle Creature diamo uno sguardo a ciò che ci circonda:
immagini, musica e parole per osservare la natura e non solo.
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GIOVEDI’ 29 gennaio, ore 20,45 GRUPPO Adolescenti in GBP
VENERDI’ 30 gennaio, ore 17 in Oratorio Gruppo MEDIE:
“INCONTRO con CENA”
Sabato 31 gennaio, memoria liturgica di san Giovanni Bosco
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DOMENICA 1 FEBBRAIO, QUARTA dopo l’EPIFANIA
Giornata nazionale per la Vita: “PRIMA I BAMBINI!”
Apertura dell’Anno Giubilare Francescano
s. Messa ore 11.00: Solenne concelebrazione presieduta da
S. Ecc. Mons. Franco Agnesi
Vicario Generale della Diocesi di Milano
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