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Il Fopponino del 29 Marzo 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Domenica delle Palme e dell’Ulivo

29 Marzo 2026

II Settimana Diurna Laus


Il segno dell’ULIVO simbolo di PACE

Cari fratelli e sorelle,

questa domenica, nel calendario civile e liturgico, è davvero un giorno “unico”: forte nel segno che la contraddistingue e promettente per il messaggio che diffonde. Sì, nel segno delle Palme e dell’Ulivo e nel messaggio di Pace che trasmette sta tutt’intera la “verità” di questo giorno.

Anzitutto sono numerosissimi i riferimenti storici, culturali e religiosi.

Fin dall’antichità l’ulivo veniva considerato sacro e quindi scelto per adorare le divinità e per onorare gli atleti che si distinguevano alle Olimpiadi; nella Bibbia resta iconica la colomba che torna da Noè portando nel becco un ramoscello d’ulivo a dire che la vita, sulla terra, poteva ricominciare; nel Vangelo di oggi si racconta di Gesù accolto a Gerusalemme da una folla festosa che agitava rami di palme e di ulivo; e ancora, nella liturgia cristiana l’olio è impiegato in ben 4 sacramenti: Battesimo, Cresima, Ordine e Unzione. Anche ai nostri giorni il segno dell’ulivo ha assunto un valore preciso e s’è fatto – in modo trasversale e universalmente riconosciuto – simbolo di Pace!

         Ebbene in questa domenica, delle Palme e dell’Ulivo, nuovamente avremo la gioia di riceverne i ramoscelli: benedetti durante la s. Messa e distribuiti a noi fedeli li porteremo nelle nostre case come segno di augurio e di protezione ad esprimere e unire la dimensione religiosa a quella familiare e comunitaria. Così l’ulivo diventerà il simbolo pasquale per eccellenza, non solo perché apre la settimana di Passione, bensì perché rappresenta la vittoria dopo le prove, la vita dopo la morte, la pace dopo la distruzione e le sofferenze. Sì, la pace non è una semplice assenza di guerra – anche se oggi sarebbe già molto! – comporta invece il riconoscimento dell’altro, del suo dolore e dei suoi diritti, vuole la volontà di ascoltarsi e dialogare, implica ed esige la capacità di creare le condizioni per una convivenza fondata sulla giustizia e sul perdono.

“Proprio come fa l’ulivo che fa pace con la terra e con il sole”.

Buona settimana Santa per giungere a celebrare la Pasqua del Signore!

don Serafino

2026 Anno Giubilare Francescano


A tener viva e curiosa la nostra memoria di san Francesco d’Assisi ti propongo questo nuovo e poco conosciuto episodio della sua vita. Ancora una volta emerge la “genialità” della risposta che san Francesco rivolge ai suoi frati, risposta che porta con sé una sorprendente ed efficace proposta di comprensione e di azione concreta. Io penso che la stessa indicazione di anticipare “con umiltà e allegria” e di non domandare “tutte le cose in una volta sola” siano buoni consigli da accogliere anche oggi per noi adulti educatori nei confronti di figli e nipoti. Proviamoci


“I briganti di Montecasale””

“Ci fu un tempo nel quale in un romitorio di frati, posto sopra Bosco San Sepolcro, venivano ogni tanto dei briganti a chiedere il pane. Costoro stavano nascosti nelle grandi selve di quella contrada e talvolta uscivano fuori sulla strada e sui sentieri per depredare i passanti.

Per questo motivo alcuni frati di quel luogo sostenevano: “Non è bene dar loro l’elemosina, visto che sono dei ladroni che fanno tanto male alla gente”. Altri, considerando che i briganti chiedevano umilmente, spinti da grave necessità, davano loro qualche volta del pane, sempre esortandoli a convertirsi e a fare penitenza.

Frattanto il beato Francesco venne in quel luogo e i frati gli esposero il problema, se cioè dovessero dare il pane ai briganti, oppure no.

  E disse loro il beato Francesco: “Se farete come vi dirò, confido nel Signore che guadagnerete le loro anime”. E aggiunse: “Andate, procuratevi del buon pane e del buon vino, portateli a loro nei boschi dove sapete che si trovano e chiamateli gridando: “Fratelli briganti, venite da noi: siamo i frati che vi portiamo buon pane e buon vino!”. Essi verranno subito da voi.

Allora voi stenderete per terra una tovaglia, vi disporrete sopra il pane e il vino, e li servirete con umiltà e allegria, finché abbiano mangiato. Dopo il pasto, annunciate loro le parole del Signore, e alla fine loro questa prima richiesta per amor di Dio: che vi promettano di non percuotere nessuno e di non fare del male ad alcuno nella persona. Poiché, se domandate tutte le cose in una volta sola, non vi daranno ascolto; invece, vinti dall’umiltà e carità che dimostrerete loro, ve lo prometteranno.

Un altro giorno, grati della buona promessa che vi hanno fatto, procurate di aggiungere al pane e al vino anche uova e cacio, portate tutto a loro e serviteli, finché abbiano mangiato. Dopo il pasto direte loro: “Ma perché state in questi posti tutto il giorno a morire di fame e a sopportare tanti disagi, facendo tanto male con il pensiero e con le azioni, a causa delle quali perdete le vostre anime se non vi convertirete al Signore? E’ meglio che serviate il Signore e lui vi darà in questa vita le cose necessarie al corpo, e alla fine salverà le vostre anime.

Allora il Signore, per la sua misericordia, li ispirerà a ravvedersi, grazie alla vostra umiltà e alla carità che voi avrete loro mostrato”.

I frati si mossero ed eseguirono ogni cosa secondo le indicazioni del beato Francesco. E i briganti, per la misericordia di Dio e la sua grazia, discesa su di loro, ascoltarono ed eseguirono alla lettera punto per punto, tutte le richieste che i frati avevano loro fatto. Anzi, per la familiarità e la carità dimostrata loro dai frati, cominciarono a portare sulle loro spalle la legna fino al romitorio. E così, per la misericordia di Dio e per la circostanza favorevole di quella carità e la familiarità che i frati dimostrarono verso di loro, alcuni entrarono nella Religione altri fecero penitenza promettendo nelle mani dei frati di non commettere mai più, d’allora in poi, quei misfatti, ma di voler vivere con il lavoro delle proprie mani.

I frati e le altre persone venute a conoscenza dell’accaduto furono pieni di meraviglia, pensando alla santità del beato Francesco che aveva predetto la conversione di quegli uomini così perfidi e iniqui, e vedendoli convertiti al Signore così rapidamente”.


Compilatio Assisiensis, n. 115

Sabato 25 Aprile 2026

Quinta iniziativa del nostro Anno Giubilare Francescano

Gita in Val Camonica (Piancogno - Brescia)

e Visita all’Eremo francescano dell’Annunciata

Partenza in pullman alle ore 7 da Porta Vercellina (Moreschi)

Arrivo all’Eremo e Visita guidata da un Frate Cappuccino

ore 11.30 Celebrazione della s. Messa 

in onore di san Francesco e con l’acquisto dell’indulgenza plenaria.

Segue gustoso pranzo in un caratteristico ristorante.

Nel pomeriggio sosta nel Comune di Piancogno

con la visita dell’Anfiteatro del Municipio romano 

Ci farà da guida la nostra amica prof.ssa Piera Guidotti.

Rientro previsto tra le ore 20.30 / 21.00

Costo 50 euro – Iscrizioni da Anna Clara Rossato

AVVISI  DELLA  SETTIMANA


SETTIMANA SANTA 2026

29 marzo : DOMENICA delle PALME e dell'ULIVO

S. Messe: ore 8.30 (al Fopponino), 10.00, 11.30, 18.30


LUNEDI’ santo 30 marzo

ore 9.00 e ore 18.30, in Chiesa, celebrazione della s. Messa

ore 17, CONFESSIONI per il Gruppo “Cristiani” (al Fopponino)

ore 21.00, Celebrazione comunitaria della Confessione


 MARTEDI’ santo 31 marzo

ore 9.00 e ore 18.30, in Chiesa, celebrazione della s. Messa

ore 21.00, al Fopponino, concerto di Canti, Dal Gregoriano ad Oggi:

 Il racconto della Passione e Morte di Cristo

 

MERCOLEDÌ santo 1 aprile

ore 9.00 e ore 18.30, in Chiesa, celebrazione della s. Messa

ore 16.00, in cortile del Fopponino e nell’antica Chiesa:

Via Crucis per il Movimento della Terza Età e gli Scout del MASCI


GIOVEDÌ santo 2 aprile

ore 9.00: Lodi e Celebrazione della Parola

ore 16.45: “Lavanda dei piedi” per i Gruppi “Figli”- “Discepoli”

ore 17, Incontro di preghiera per il Gruppo “Amici” (al Fopponino)

ore 19.00: Messa vespertina “nella Cena del Signore”

Al termine, in salone, rito della Cena ebraica e poi cena insieme (20 euro)


VENERDÌ santo 3 aprile: giorno di magro e digiuno

ore 9.00: Ufficio delle Letture

ore 15.00:  Via Crucis e preghiera a Gesù Crocifisso

ore 19.00:  Celebrazione della Passione del Signore

Al termine, adorazione personale della Croce, fino alle ore 21.00


SABATO santo 4 aprile

GIORNATA PENITENZIALE

Disponibilità dei Preti in Chiesa per le Confessioni: ore 9.30 –12; 16 –20

ore 9.00: Lodi e Celebrazione della Parola

ore 21.00: Veglia pasquale “nella Notte Santa”


DOMENICA di PASQUA 5 APRILE

S. Messe: ore 8.30 (al Fopponino), 10.00, 11.30, 18.30


 LUNEDI’ di PASQUA 6 aprile

S. Messe ore 10.00, 11.30, 18.30


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