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Il Fopponino dell'11 Gennaio 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Battesimo di Gesù

11 Gennaio 2026

I Settimana Diurna Laus


11 Gennaio 2026: Domenica del Battesimo di Gesù

A chiusura del Tempo di Natale e all’inizio del nuovo Anno

Dal Cielo un abbraccio di Luce

 

Carissimi fratelli e sorelle,

la domenica del Battesimo di Gesù chiude il Tempo di Natale che nei giorni del 25 dicembre – Natale – e del 6 gennaio – Epifania – ha trovato “la fonte e il culmine” delle celebrazioni liturgiche e delle feste famigliari. Con domani, lunedì 12 gennaio, di fatto, riprendiamo il ritmo quotidiano della nostra vita personale e comunitaria.

 

         Cosa portiamo via e teniamo di questo Natale?

Cosa mi sento di augurarmi e di augurarti?

 

Mi piace tornare alla fiaba de IL FOPPONINO di NATALE, alla storia di Nabu, il ragazzo “senza più nulla .. se non la vita” che incontra il vecchio e saggio Melkhior, “si parlarono e capirono di aver bisogno l’uno dell’altro: il vecchio gli fece da padre e il ragazzo diventò per lui una guida sicura”. Insieme vissero giorni felici finché si misero in viaggio per cercare e trovare quel “Bambino, ricolmo di Luce, portatore di Pace e di Salvezza”. Per Melkhior fu il compimento della sua ricerca nello studio del Cielo, mentre per Nabu fu l’indimenticabile scoperta del senso della vita e della storia.

 

         Ecco cosa ti auguro e tengo per me e ti dono a memoria di questo Natale.

 

“Nella vita per trovare ancora quel Bambino, ricolmo di Luce, portatore di Pace e di Salvezza, bisogna partire, camminare insieme e guardare il Cielo. Allora lo troverai ancora, lo sentirai vicino e lui non ti lascerà mai solo”.

 

Così, all’inizio del nuovo Anno, mi sento di proporti di ricominciare di nuovo (partire), con il desiderio di essere, fare e stare insieme (camminare insieme) e continuare a sperare, con uno sguardo lungimirante al futuro (guardare il Cielo).

         Buon Anno così, a Te e a ciascuno di Noi! Evviva e Alleluja!

don Serafino

Il Battesimo di Gesù

 “In base al criterio dell’imbarazzo possiamo essere sicuri della storicità del battesimo di Gesù. “Per quale mai credibile motivo, la Chiesa apostolica della prima generazione si sarebbe scomodata a inventare un racconto che poteva crearle soltanto delle enormi difficolta?” Così il racconto del battesimo vuole rispondere all’imbarazzo dei primi cristiani che vedevano nel battesimo al Giordano una sottomissione di Gesù al Battista, e spiegare come anche lui avesse avuto bisogno di perdono e di conversione.

Per dare una soluzione a queste due difficoltà gli evangelisti cercano di attutire o di correggere in parte la tradizione, come fa Matteo quando così riporta la reazione del Battista: “Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me? (Mt 3, 14).

Ci potremmo chiedere: come mai Gesù decise di farsi battezzare da Giovanni?

Si considerava un peccatore nel senso di avere consapevolezza dei propri peccati?

Non potendo entrare nelle intenzioni e nella coscienza di Gesù, è saggio attenersi alle testimonianze del Nuovo Testamento che convergono nel dichiarare che egli fu senza peccato. E’ ragionevole tuttavia affermare che Gesù era rimasto colpito dall’annuncio del Battista, dall’invito alla penitenza e alla conversione per il perdono dei peccati. Nel fenomeno del Battista si concentra quell’attesa profetico-apocalittica diffusa nella Palestina del primo secolo. Se egli partecipa della chiamata profetico-apocalittica, l’adesione di Gesù a Giovanni sta a significare che anche Gesù era aperto e recettivo dell’esperienza profetica e ancor più dell’imminenza escatologica nella storia.

Riconosciuta la storicità del battesimo di Gesù, si deve constatare che questo atto ha segnato una svolta nella sua vita. Così scrive Meier: “Il battesimo di Gesù significò, come minimo, una rottura fondamentale nella sua vita: uno spartiacque. Per quanto ci è dato sapere dalle nostre scarne fonti, prima del battesimo ricevuto da Giovanni, Gesù era un rispettabile e inosservato carpentiere di Nazaret. Dopo che Gesù intraprese il suo ministero, sia i familiari, sia i vicini restarono scossi e scandalizzati da Gesù, e non senza ragione, visto che, apparentemente, non vi era niente nella sua vita precedente che potesse far presagire o palesare la sua decisione di dedicarsi totalmente a una missione religiosa diretta a tutto Israele, una missione priva di qualsiasi autorizzazione ufficiale. Il suo battesimo per mano di Giovanni è così importante perché è l’unico contrassegno esterno, storicamente comprovabile, di quella “svolta” capitale nella vita di Gesù: la sua “conversione” non tanto nel senso morale quanto invece come una graduale evoluzione spirituale, un dinamismo esistenziale della coscienza di sé e della sua missione”.

Da Questo Gesù, EDB, di Paolo Gamberini

MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ LEONE XIV

PER LA LIX GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

 

1° GENNAIO 2026

La pace sia con tutti voi.

Verso una pace disarmata e disarmante

 

“La pace sia con te!”

 Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. «Pace a voi» (Gv 20, 19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà. Per questo i successori degli Apostoli danno voce ogni giorno e in tutto il mondo alla più silenziosa rivoluzione: “La pace sia con voi!”. Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente. 

La pace di Cristo risorto

Ad aver vinto la morte e abbattuto i muri di separazione fra gli esseri umani (Ef 2,14) è il Buon Pastore, che dà la vita per il gregge e che ha molte pecore al di là del recinto dell’ovile (Gv 10, 11.16): Cristo, nostra pace. La sua presenza, il suo dono, la sua vittoria riverberano nella perseveranza di molti testimoni, per mezzo dei quali l’opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell’oscurità dei tempi. (..)

Sia che abbiamo il dono della fede, sia che ci sembri di non averlo, cari fratelli e sorelle, apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile. Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino. Seppure contrastata sia dentro sia fuori di noi, come una piccola fiamma minacciata dalla tempesta, custodiamola senza dimenticare i nomi e le storie di chi ce l’ha testimoniata. È un principio che guida e determina le nostre scelte. Anche nei luoghi in cui rimangono soltanto macerie e dove la disperazione sembra inevitabile, proprio oggi troviamo chi non ha dimenticato la pace. Come la sera di Pasqua Gesù entrò nel luogo dove si trovavano i discepoli, impauriti e scoraggiati, così la pace di Cristo risorto continua ad attraversare porte e barriere con le voci e i volti dei suoi testimoni. È il dono che consente di non dimenticare il bene, di riconoscerlo vincitore, di sceglierlo ancora e insieme.

 “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante” – Ia Parte


AVVISI  DELLA  SETTIMANA


DOMENICA 11 GENNAIO,

FESTA del BATTESIMO del Signore Gesù

S. Messe: ore 8.30 (al Fopponino) - 10 - 11.30 - 18.30

ore 16.00 in Chiesa: PREGHIERA e BENEDIZIONE dei BAMBINI/E

ore 16.40 in sala san Francesco,

INCONTRO e FESTA con i BAMBINI e le loro FAMIGLIE

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Lunedì 12 gennaio, ore 10: Incontro della Conferenza di san Vincenzo

ore 18.15, s. MESSA per i DEFUNTI del mese di DICEMBRE:

MAZZON MAURO (‘39), DE MARCHI EBE (‘43), BONAITI CATERINA (’40)

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Martedì 13 gennaio, ore 19 in Chiesa: 4° Incontro Mensile di Preghiera

Sia fatta la tua volontà: “Una umanità molteplice”

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Mercoledì 14 gennaio, oggi è il 25° anniversario dell’Ordinazione episcopale

di Sua Eccellenza Mons. Carlo Ghidelli

In preghiera ci uniamo a Mons. Carlo nel render grazie a Dio!

ore 15.30, per la TERZA ETA’: Tombolata con premi a sorpresa

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GIOVEDI’ 15 gennaio, ore 17: Gruppo Amici (3° ANNO)

ore 20,45, GRUPPO Adolescenti in Gesù Buon Pastore

VENERDI’ 16 gennaio, ore 17, in Oratorio, Incontro Gruppo MEDIE

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SABATO 17 gennaio, Memoria di sant’Antonio Abate

GIORNATA del DIALOGO ebraico – cristiano:

“In Te si diranno benedette tutte le famiglie della Terra”

 

DOMENICA 18 gennaio – DOMENICA 25 gennaio

Inizia la SETTIMANA di preghiera per l’UNITA’ dei CRISTIANI

“Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola

è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Efesini 4,4)

Ogni giorno nelle s. Messe reciteremo la PREGHIERA ECUMENICA

e alla s. Messa delle ore 9.00 useremo le celebrazioni proposte

dai fratelli e dalle sorelle della Chiesa apostolica armena.

DOMENICA 18 GENNAIO, SECONDA dopo l’EPIFANIA

Domenica della Parola di Dio

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Il Percorso in preparazione al Sacramento del Matrimonio presso la Parrocchia di Gesù Buon Pastore inizierà Sabato 17 Gennaio con la S. Messa di presentazione alle ore 18. Gli incontri settimanali si terranno il Lunedì sera alle ore 21, cominciando dal 19 Gennaio.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a don Matteo:

tel. 0248004974 – email parroco@parrocchiagbp.it


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