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Il Fopponino dell'8 Febbraio 2026

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Penultima Domenica dopo l'Epifania

8 Febbraio 2026

I Settimana Diurna Laus


8 Febbraio: Penultima dopo l’Epifania

Domenica detta “della divina clemenza”


Raccontare la Vita Cristiana

 

         Carissimi fratelli e sorelle,

dopo la solenne apertura dell’Anno Giubilare Francescano, ci ritroviamo immersi nel mese di febbraio che vede, per il nostro foglio informativo IL FOPPONINO, la rubrica “Racconti di Vita Cristiana”.

Vorrei mantenere anche quest’anno la nostra bella tradizione di presentare a Voi lettori (ma ci sono anch’io tra i lettori interessati e curiosi) l’ascolto attento di queste esperienze di vita, finemente confidate a noi nello scritto. Con il tempo di Quaresima che incombe – l’inizio sarà domenica 22 febbraio – i racconti potranno essere solo 2: oggi quello di don Andrea, domenica prossima sarà la volta di Leonardo Farina.

Uno sguardo al passato ci fa ricordare che questa rubrica è iniziata nel 2021 ed è continuata ininterrottamente fino ad oggi offrendo già la bellezza di 19 “Racconti di Vita Cristiana”. I “narratori” sono stati a volte degli sposi, di diversa età e di epoche differenti, con situazioni di coppia e di storie di vita particolari; altre volte persone singole con vicende significative e percorsi anche sorprendenti; altre volte ancora preti o religiose che della iniziale vocazione han fatto la ragione della missione e di tutta intera la loro vita. Tutti questi “narratori” hanno trovato “il filo” o “la via” del loro cammino nella proposta cristiana, nella persona di Gesù e nel suo fascino, nell’esperienza di Chiesa, declinando la loro scelta di Vita Cristiana con tempi, modi, stile e altro ancora in maniera unica, bella, valida da raccontare e testimoniare.

Il mio sguardo al futuro mi fa credere che tutti, volendo, sono in grado di scrivere e testimoniare il loro racconto di vita cristiana proprio perché ciascuno di noi, se vuole, può narrare di sé e della sua esperienza cristiana.

Sì, anche Tu … e domenica prossima ti consiglio come fare. Ok?

Don Serafino

RACCONTI di VITA CRISTIANA

 

“Da quando sono stato ordinato sacerdote, 9 giugno 2012, ho sempre vissuto il mio servizio pastorale nell’ambito dell’oratorio e della scuola. 

Oltre al cortile dell’oratorio e alla vita comunitaria parrocchiale, le aule di scuola sono sempre state per me un luogo privilegiato in cui provare a mettermi al servizio dell’evangelizzazione dei più giovani. L’occasione dell’ora di religione, si è sempre rivelata una bella opportunità per mettersi in ascolto anzitutto delle loro domande e di quello che si muove nel profondo del cuore dei giovani. Ho sempre impostato il mio stare in classe non tanto per argomentare delle posizioni o delle verità a livello dogmatico, ma con il vivo desiderio di entrare in ascolto del loro vissuto e, partendo da esso, nel provare a descrivere la bellezza della fede e della vita cristiana. 

In questa semplice condivisione che affido alle pagine de IL FOPPONINO, provo a descrivere brevemente quello che in questi mesi sto vivendo presso il Liceo Scientifico “Vittorini” di Milano”.

 

“Non sono abituati a vedere scritte su un foglio certe domande.

E a vederle indirizzate a loro.

Così, in questi mesi, da quando entro in classe al Liceo Vittorini, ogni tanto, introduco il lavoro chiedendo di provare a rispondere sul quaderno a certe domande dirette, prima di alzare la mano per condividere il proprio pensiero con gli altri. Il momento in cui ti è chiesto di mettere per scritto determinate tue riflessioni e pensieri, ti aiuta a darne una forma più vera e meno “di pancia”.

Quasi sempre accade che mentre gli occhi scendono sul foglio qualcuno inizia a dire: “Don, ma io non so cosa rispondere”.

Altri fissano sistematicamente il vuoto.

Io tengo d’occhio le mie “sentinelle”, sono i “preferiti”. 

Ci sono in ogni classe e ogni docente li ha. Sono quei ragazzi e ragazze che se si muovono loro, vuol dire che è stato colpito il cuore della questione. Uno di loro è seduto in ultima fila. Distratto, con ancora addosso qualche

residuo del clima dell’intervallo, non sa da che parte iniziare. A un certo punto prende la penna e scatta, inizia a scrivere. Alcuni compagni stanno

parlando e confrontandosi tra di loro sulla domanda. Lui, secco, dice: “O raga, silenzio, che non riesco a scrivere!” Fra me e me dico: “Ci siamo!” Intanto giro tra i banchi chiamato dall’uno o dall’altra per i chiarimenti. Ma con la coda dell’occhio, guardo il fondo della classe. Continua a scrivere. Prima ancora di leggere quello che ha messo nero su bianco, mi godo quella mossa, quella decisione nata da chissà quale impeto del suo cuore. Ci sono delle cose in noi che non vedono l’ora di poter vedere la luce. Spesso basta una domanda, un mezzo sguardo, una provocazione e si apre un mare sommerso che uno nemmeno si immaginava di poter contenere.

Finita la lezione, ritorno in aula professori e inizio a leggere gli scritti dei ragazzi. Alcune risposte sarebbero da incorniciare. Molti parlano del fatto che, provata da varie situazioni, il tempo più bello che vivono è quando sono da soli. Altri invece, raccontano del primo innamoramento e della difficoltà che hanno nel gestirlo e, al tempo stesso, di come questo fatto riempia ogni istante della loro vita. Anche la mia “sentinella” scrive di questo e dice: “Non so perché, ma quando sto con lei, io sto bene!”. È il suo modo per dire di una corrispondenza, di una eccezionalità che si accende solo con alcuni e non con altri. Tra me e me penso che avremo un bel lavoro da fare per rispondere a quella domanda: “non so perché”, anche se averlo scoperto e scritto nero su bianco, è già una bella presa di coscienza da guardare fino in fondo.

Un'altra parla di come abbia imparato a trovare il positivo anche nelle vicende negative della vita. Sembrerebbe niente, una frase scontata per noi, ma conoscendo la sua storia, impressiona leggere un’affermazione come quella.

Più vado avanti a leggere e più mi accorgo del privilegio che ho nello stare con i ragazzi. Settimana dopo settimana, sembrano gli stessi, ma in realtà non è così.

La vera questione rimane il mio modo di entrare in classe, di stare davanti a loro e la mia capacità di prendere sul serio le loro domande. Spesso a bruciapelo mi chiedono: “Prof, ma per lei com’è?”.

Confesso che questa è la domanda che mi permette di rimanere un uomo.

 

Don Andrea


AVVISI  DELLA  SETTIMANA


DOMENICA 8 FEBBRAIO, PENULTIMA dopo l’EPIFANIA

Domenica detta della “divina clemenza”

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Lunedì 9 febbraio, ore 10: Incontro della Conferenza di san Vincenzo

ore 18.30, s. MESSA per i DEFUNTI del mese di GENNAIO:

OLIARI NICE ALESSANDRA (‘53), CHIESA SILVANA (‘43)

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 ore 20.45, Teatro di via Caboto, 2

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Gli INCONTRI di CATECHISMO sono in Oratorio con le Catechiste

LUNEDI’ 9 febbraio, ore 17: Gruppo Cristiani (4° ANNO)

MERCOLEDI’ 11 febbraio, ore 17: Gruppo Discepoli (2° ANNO)

GIOVEDI’ 12 febbraio, ore 17: Gruppo Amici (3° ANNO)

3° Incontro in preparazione della PRIMA CONFESSIONE (don Serafino)

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Martedì 10 febbraio, ore 19.10 in Chiesa: 5° Incontro Mensile di Preghiera

Sia fatta la tua volontà: “Liberi”

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Mercoledì 11 febbraio, GIORNATA mondiale del MALATO

MEMORIA liturgica della MADONNA di LOURDES

ore 16.00: in Chiesa, recita del Rosario 

ore 16.30: Santa Messa e Benedizione Eucaristica 

ore 17.15: in sala san Francesco “Festa Insieme -

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GIOVEDI’ 12 febbraio, ore 20,45 GRUPPO Adolescenti in GBP

VENERDI’ 13 febbraio, ore 17 in Oratorio Gruppo MEDIE: INCONTRO

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DOMENICA 15 FEBBRAIO, ULTIMA dopo l’EPIFANIA

Domenica detta “del perdono”

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Invito alla nostra Comunità per il PELLEGRINAGGIO parrocchiale

a La VERNA, la VALLE REATINA e ASSISI per il GIUBILEO francescano

Da Giovedì 8 a Domenica 11 Ottobre 2026

Quota di partecipazione individuale: euro 600

Per motivi organizzativi è necessario dare l’adesione

a don Serafino o a don Andrea entro l’1 marzo 2026

 SCARICA IL NUMERO IN PDF




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