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IL Fopponino di PASQUA

  • Immagine del redattore: Fopponino Milano
    Fopponino Milano
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min



Domenica 5 aprile 2026



“Pace e Bene”

Gesù Risorto è vivo e sta in mezzo a noi


L' Annuncio di Pasqua

 

Venne Gesù, stette in mezzo e disse loro:

“Pace a voi!”

Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco.

E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

(Giovanni 20, 19b-20)

 

“Gesù sta ritto in piedi, vittorioso sulla morte.

E’ nel mezzo, al centro dei discepoli e nel cuore di ciascuno: è luce che dissolve le tenebre, amore che scaccia ogni pura.

Dove prima regnava la morte, ora c’è il Vivente che annuncia la “pace”, la pienezza di ogni benedizione, il “bene” che vince l’odio.

Da qui la gioia dei discepoli: il saluto del Vivente genera la loro gioia.

Ed è per noi oggi la stessa nostra gioia”.

 (Silvano Fausti, UNA COMUNITA’ LEGGE IL VANGELO DI GIOVANNI)

 

I nostri Auguri 

Nell’Anno Giubilare Francescano

a tutti voi, cari parrocchiani di san Francesco al Fopponino,

insieme a mons. Carlo, don Andrea e don Matteo,

auguro di accogliere e vivere l’augurio di Pasqua.

“Pace e Bene” Gesù Risorto è vivo e sta in mezzo a noi”

Alleluja

don Serafino


“Pace e Bene” è il saluto di San Francesco

 

“Il Signore ti benedica e ti custodisca.

Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.

Rivolga il suo volto verso di te e ti dia pace”.

 

“Com’Egli stesso ebbe a confidare aveva appreso da rivelazione divina questo saluto: il Signore ti dia la pace!  E perciò in ogni sua predicazione, nell’esordio della sua predica, salutava il popolo annunciando la pace. Fatto straordinario, che ha certo del miracoloso: prima della sua conversione, nell’annuncio del saluto di pace Egli aveva avuto un precursore, il quale percorreva di frequente Assisi salutando con il motto: “Pace e Bene! Pace e Bene!”. Nacque poi la ferma convinzione che, come Giovanni il Precursore si tirò in disparte appena Gesù cominciò a predicare, così anche quell’uomo, simile a un secondo Giovanni, precedette Francesco nell’augurio di pace e dopo l’arrivo di lui andò a scomparire.

Ed ecco che l’uomo di Dio Francesco, animato dallo spirito dei profeti e seguendo il loro linguaggio, subito dopo questo suo araldo, annunziava la pace, predicava la salvezza, e per i suoi salutari ammonimenti moltissimi, che prima erano vissuti in disaccordo con Cristo e lontani dalla salvezza, stringevano patti di alleanza con la vera pace”.

 

Leggenda dei tre Compagni, cap. VIII n.26

 

“Il Signore gli rivelò inoltre il saluto che i frati dovevano dire, ed Egli lo fece scrivere nel suo Testamento così: “Il Signore mi rivelò che dovessi dire come saluto: il Signore ti dia la pace! Così nei primordi della Religione, andando il beato Francesco con un fratello che apparteneva ai primi dodici, costui salutava uomini e donne per via e quelli che stavano nei campi con le parole: il Signore ti dia la pace! Questa pace Egli annunciava a uomini e donne, a tutti quanti incontrava o venivano a Lui”.

 

Compilazione di Assisi, dal n.101

 

Per questa Festa di Pasqua facciamo nostro il saluto di san Francesco e nella gioia dell’incontro con le persone di Casa, nella Comunità e nella Città ci auguriamo “Pace e Bene”. Che sia una Pasqua così!  




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